Giovedi 21 settembre 2017 09:02

Omicidio a Forcella, rabbia e dolore ai funerali del 27enne. Il prete «Ancora una vittima innocente»




NAPOLI - Rabbia e dolore ai funerali di Maikol, il 27enne ucciso, con molta probabilità per uno scambio di persona, in un agguato di camorra la sera di San Silvestro in piazza Calenda, a Forcella a Napoli. Non solo amici e familiari del giovane, anche tantissime persone del quartiere che hanno voluto manifestare la loro solidarietà e sdegno per quanto accaduto nonostante i funerali si sono tenuti alle 07:30 del mattino. «Una vittima innocente, come altri, come troppi. Dobbiamo aprire gli occhi stanchi e bagnati dalla morte di troppi innocenti. Ci sentiamo in pericolo, abbiamo paura qui come in altri quartieri», ha detto don Luigi Calemme che ha celebrato le esequie nella chiesa dell'Annunziata a Forcella, quartiere che ha già contato altre vittime innocenti di camorra come Annalisa Durante, uccisa a 14 anni. Don Luigi ha ricordato il miracolo della resurrezione di Lazzaro e rivolgendosi a Maikol ha detto «Alzati e veglia sugli altri ragazzi di Napoli sperando in un futuro senza paura». All'esterno della chiesa una decina di lenzuola bianche, le stesse esposte ieri sera su numerosi balconi di Forcella, con scritto «non si può morire per errore, Maikol nei nostri cuori», «ciao al nostro Gigante», e «non merita l’etichetta di camorrista, dategli il giusto onore». © Riproduzione riservata