Domenica 19 novembre 2017 15:14

Scacco al clan Contini, confiscati beni per 320 milioni di euro

05 aprile 2017



NAPOLI - Confiscati beni per 320 milioni di euro riconducibili ad esponenti del clan "Contini". Ad eseguire il provvedimento i militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli su ordine del Tribunale partenopeo sezione misure di prevenzione emesso dalla locale Dda.

Ad essere confiscati beni immobili, mobili, complessi aziendali e quote societarie, riconducibili ad esponenti del clan e a loro prestanome. In particolare il decreto ha riguardato un uomo di fiducia del capoclan e il "cassiere" del clan che per gli investigatori sarebbero i gestori di una vera e propria holding al servizio della famiglia camorristica.

Ma non solo, le attività investigative hanno consentito di accertare anche che i due gestivano, di fatto, tramite i loro familiari e a mezzo di una fitta rete di prestanome (sono stati accertati oltre 100), numerosissime attività economiche, che spaziavano dal commercio al dettaglio di carburanti, vero e proprio "core business" del sodalizio criminale, alla gestione di bar, al commercio di oro e preziosi, agli investimenti immobiliari ed alla concessione di prestiti in denaro.

Nello specifico sono stati sequestrati 41 impianti di distribuzione di carburanti ubicati per lo più a Napoli, su alcuni tratti autostradali campani e in Molise, 20 bar dislocati tra le province di Napoli e Avellino, 3 rivendite di tabacchi a Napoli e provincia, 4 ditte di oreficeria/gioielleria site a Napoli e a Torre del Greco, 3 società di torrefazione di caffè ubicante nella zona industriale di Napoli, 2 società di gestione e compravendita immobiliare, con sede a Napoli, un’azienda di commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, per l’igiene della persona, corredi e ricami, ubicata sempre a Napoli, un garage e 27 unità immobiliari, tra le quali una villa di pregio ad Ischia ed un terreno.

Per i due uomini è stata disposta la sorveglianza speciale della polizia rispettivamente per cinque e quattro anni ed una cauzione di 100mila e 50mila euro.

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