Boom di turisti a Capri, torna la questione del numero chiuso. «La ressa danneggia la nostra immagine»

05 giugno 2017



CAPRI (NA) - «Basta ressa, convochiamo un tavolo e condividiamo le soluzioni», è quanto ha scritto il sindaco di Capri al sottosegretario dei Beni e delle attività culturali e del turismo.

Dopo il boom di arrivi del primo week-end di giugno, che ha messo a dura prova il sistema Capri, e il riaccendersi delle polemiche sulla possibilità di istituire il numero chiuso per rendere l'isola più fruibile e vivibile, il primo cittadino di Capri, Gianni De Martino, ha scritto al sottosegretario del Mibact, Ilaria Borletti Buitoni, che nei giorni scorsi si era dichiarata favorevole a provvedimenti straordinari di disciplina dei flussi turistici nei territori di maggiore affluenza come Venezia, le Cinque Terre e Capri.

«Siamo convinti che la nostra isola debba essere aperta a tutti - ha affermato De Martino - ma questa apertura non può consentire che tanti visitatori restino intrappolati in una situazione di ressa che pregiudica irrimediabilmente la loro visita e danneggia enormemente la nostra immagine».

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