Mercoledi 22 novembre 2017 23:13

Ecomafia 2016, Campania maglia nera: è la prima nella classifica regionale degli ecoreati




ROMA - Il Sud Italia rimane nella morsa dell'ecomafia: in testa alla classifica regionale degli illeciti si piazza la Campania con 4.277 reati, più del 15% sul dato complessivo nazionale, seguita da Sicilia (4.001), Calabria (2.673), Puglia (2.437). Ma c'è poi a seguire anche il Lazio con 2.431. Così il rapporto Ecomafia 2016 di Legambiente presentato oggi a Roma al Senato, in cui si calcola che il business eco-criminale nel 2015 è stato di «19,1 miliardi di euro, quasi tre miliardi in meno rispetto all'anno precedente». Nonostante l'inversione di tendenza dopo l'introduzione dei delitti contro l'ambiente nel Codice penale e il calo complessivo dei reati ambientali nel 2015 per contrastare le ecomafie «c'è ancora da fare, dato che la criminalità organizzata la fa ancora da padrone (sono 326 i clan censiti) e la corruzione rimane un fenomeno dilagante», così come si legge nel report, che identifica quest'ultima come il volto moderno delle ecomafie che colpisce anche il Nord Italia, senza dimenticare che la criminalità organizzata continua la sua pressione nelle aree boschive e agricole, e nel mercato illegale del legno, del pellet e della biodiversità. Per questo Legambiente, è tornata a ribadire «l'importanza di continuare a rafforzare il quadro normativo con leggi ad hoc che tutelino anche la filiera agroalimentare, i beni culturali e l'istituzione di una grande forza di polizia ambientale diffusa sul territorio» In particolare i dati del rapporto Ecomafia 2016 rivelano che a fronte del calo complessivo dei reati nel 2015, cresce l'incidenza degli illeciti nelle quattro regioni a tradizionale insediamento mafioso: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, dove se ne sono contati ben 13.388, il 48,3% sul totale nazionale (nel 2014 l'incidenza era del 44,6%). Tuttavia, se la Campania è prima nella classifica regionale degli ecoreati, il Lazio è prima al centro Italia e la Liguria è la prima al nord. Mentre a livello provinciale Napoli è prima con 1.579 infrazioni accertate, seguita da Salerno con 1.303 e Roma con 1.161. Per quanto riguarda la corruzione, invece, la Lombardia è la regione con il numero più alto di indagini. © Riproduzione riservata