Giovedi 23 novembre 2017 14:01

Telecamere di sicurezza nel centro storico di Napoli, Coppola: «Solo uno specchietto per le allodole»




NAPOLI - «Ne il sindaco Luigi de Magistris e ne il governatore Vincenzo De Luca possono appuntarsi medaglie per la creazione del sistema di videosorveglianza nel Centro Storico di Napoli. I fondi di questo progetto sono stati stanziati da Stefano Caldoro e il Comune di Napoli ha già fatto sapere che non garantirà la manutenzione delle telecamere stesse. Si tratta, quindi, di un progetto a termine, di un semplice specchietto per le allodole». Sono le parole del presidente dell’Associazione Napoli in Sinergia, Armando Coppola, che ha voluto sottolineare come, a distanza di pochi anni, non sarà più possibile effettuare la manutenzione delle telecamere da poco installate. Coppola, ex presidente della IV municipalità, ha anche sottolineato come il Comune di Napoli, nelle riunioni avute con l’allora responsabile della sicurezza di Caldoro, Franco Malvano, aveva fatto mettere a verbale di non potersi assumere l’onere della manutenzione degli impianti di videosorveglianza. «Oggi assistiamo al triste spettacolo di De Luca e di de Magistris che si appuntano medaglie - ha aggiunto - Dimenticano però che i progetti furono portati avanti dalla mia Municipalità e che furono Mariolina Formisano e l’architetto Assunta Polcaro ad effettuare i rilievi per decidere in quali punti installare le telecamere. Non si è fatto altro che ricalcare quel progetto, semplicemente cambiando il nome del firmatario. Per i primi tre anni - precisa Coppola - la manutenzione degli impianti di videosorveglianza sarà garantita dalla società installatrice. Passato questo termine dovrebbe essere il Comune a subentrare nella gestione e nella manutenzione. Si tratta di un progetto che costa circa 300mila euro l’anno, una spesa che palazzo San Giacomo non può o non vuole affrontare». «Si tratta – conclude il presidente di Napoli in Sinergia – della stessa somma che il Comune spende per mantenere i centri sociali all’interno dell’ex asilo Filangieri. Questo la dice lunga sulla scala degli interessi del sindaco de Magistris, interessato più a mantenere i rapporti con i suoi sostenitori politici che a garantire la sicurezza dei cittadini».

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