Martedi 12 dicembre 2017 22:38

Adozione incrociata in una coppia omosessuale, il Tribunale di Napoli dice “Si”




NAPOLI - Decisione storica della Corte d'Appello di Napoli. I giudici partenopei hanno ordinato la trascrizione di due sentenze del Tribunale civile di Lille con le quali si riconosceva l'adozione reciproca di due bimbi, nati biologicamente da due donne, residenti in provincia di Avellino, e che si sono sposate in Francia. I documenti dei due bimbi ora potranno essere trascritti presso i registri anagrafici del comune di residenza. Ciò significa che i due genitori, dello stesso sesso, avranno pari diritti, e i figli avranno il doppio cognome sui documenti. Le ricorrenti sono Giuseppina La Delfa, fondatrice ed ex presidente di Famiglie Arcobaleno, e la sua compagna, Raphaelle Hodets. E' la prima volta che un giudice italiano stabilisce un'adozione incrociata. Non solo. Sarà anche la prima volta, in una causa che riguarda una coppia omosessuale, che l’ufficio di stato civile sarà tenuto risarcire i costi legali del processo che ha provocato. Il comune resistente, infatti, dovrà versare alla coppia le spese sostenute, pari a 5000 euro. «Ce l'abbiamo fatta. E' una vittoria per tutta l'Italia e per tutta l'Europa - esultano  le due donne, entrambe 53enni, in un'intervista a la Repubblica - I cittadini europei che si muovono in Europa non possono perdere diritti e doveri passando da uno stato membro all'altro. Non è solo una battaglia politica, aggiunge, ormai i nostri figli avranno la stessa identità sui loro documenti italiani e francesi e saranno riconosciuti anche in Italia come fratelli fra loro e figli di ambedue». © Riproduzione riservata