Sabato 23 settembre 2017 09:29

Napoli. Rifiuta le avances sessuali e lui le spacca il naso: arrestato affiliato del clan

06 maggio 2017



NAPOLI - Ha spaccato il naso ad una donna con un pugno in volto perchè aveva opposto ancora una volta resistenza alle sue avances. Autore del gesto violento un pregiudicato di 47 anni, affiliato al clan Licciardi, arrestato dagli agenti di polizia del commissariato Vasto-Arenaccia. L'uomo deve rispondere dei reati di atti persecutori, lesioni personali gravi ed evasione dalla misura alternativa degli arresti domiciliari.

Da quanto accertato, il 47enne da circa 3 mesi, invaghitosi della sua vittima, che aveva incontrato casualmente in quanto amico del suo attuale fidanzato, le aveva fatto delle avances sessuali, respinte dalla stessa. La donna, infatti in un’altra circostanza, quando si era recata presso l’abitazione del pregiudicato per svolgere dei lavori domestici, ad un ennesimo rifiuto d’instaurare una relazione con lo stesso, fu violentemente picchiata e segregata nella sua abitazione per una intera notte. L’indomani, dopo essere stata liberata, fu minacciata di morte, se solo avesse raccontato a qualcuno di quanto accaduto.

Una storia che si è ripetuta ieri pomeriggio quando la vittima è stata raggiunta dal pregiudicato, evaso dal regime della detenzione domiciliare, in piazza Nazionale, a Napoli. Ancora una volta la donna ha respinto le richieste dell'uomo che le ha sferrato un pugno in pieno volto fratturandole il setto nasale.

«Non pago di ciò, i carcerati si rispettano», le ha scritto poi con un sms. Continuando con le ingiurie e le minacce le ha scritto che avrebbe fatto una brutta fine, perché la cosa non sarebbe finita là, anzi se fosse salita a casa sua, aveva preparato una catena in ferro, una mazza da baseball ed un martello per malmenarla. Fortunatamente, i poliziotti, intervenuti in soccorso della vittima, si sono recati nell’abitazione dell’uomo e, da un controllo al suo telefono cellulare, hanno recuperato l’sms in uscita, con il quale l’aveva minacciata.

A causa delle ferite, la malcapitata è stata ricoverata in un ospedale cittadino, mentre il 47enne, che ad agosto avrebbe finito di scontare la sua pena, è stato condotto presso la casa circondariale di Poggioreale.

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