Giovedi 24 agosto 2017 10:54

Blitz anti camorra a Scampia: 27 arresti, c’è anche il figlio di Di Lauro

06 giugno 2017



NAPOLI - Operazione congiunta stamani di polizia e Guardia di Finanza contro i clan Di Lauro e Vinella Grassi a Napoli. Decine di agenti del servizio centrale operativo e della squadra mobile e i finanzieri del Gico di Napoli che stanno eseguendo oltre 20 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del capoluogo partenopeo al termine di un'inchiesta della Dda. Il blitz è scattato in particolare a Scampia e Secondigliano. Tra i nomi dei 27 arrestati nell’ambito dell’inchiesta su accordi criminali e traffici di droga a Secondigliano spicca il none di Salvatore Di Lauro, giovane figlio dello storico capoclan Paolo detto “il milionario”.

I segreti della nuova alleanza di Scampia

Nei confronti degli fermati i reati ipotizzati vanno, a vario titolo, dall'associazione finalizzata al traffico di droga al tentato omicidio pluriaggravato, dall'estorsione al favoreggiamento e alla detenzione illegale di armi. Le indagini della polizia e della Guardia di Finanza hanno riguardato in particolare l'alleanza tra i due clan che, tra il 2012 e il 2014 nel pieno della terza faida di Scampia, hanno messo in piedi una vera e propria joint venture nel narcotraffico. Non solo. I gruppi rifornivano di droga anche altre organizzazioni criminali cittadine come i Pesce-Marfella di Pianura e anche spacciatori della Puglia. Gli affari riguardano inoltre il business dei cosiddetti “cavalli di ritorno”, il riscatto chiesto in cambio della restituzione di auto e moto rubate nell’area nord di Napoli.

Coinvolto anche un finanziere

Dalle indagini è emerso che c'era pure un finanziere nel "gruppo di fuoco" che prese parte all'agguato organizzato dal clan della Vinella Grassi di Scampia, a Napoli, per uccidere Giovanni Esposito, esponente di rilievo dell'organizzazione nemica degli Abbinante. Secondo gli inquirenti il militare avrebbe avuto un ruolo «di vero e proprio affiliato al clan, a disposizione di Antonio Mennetta, capo della Vinella Grassi e artefice della faida del 2012».

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