Venerdi 17 novembre 2017 22:25

Buona scuola, De Luca: «A settembre rientrano 3mila docenti»

06 agosto 2016



NAPOLI - Non si placano le proteste degli insegnanti campani che a settembre saranno costretti a preparare i bagagli per andare a lavorare a centinaia di chilometri da casa nonostante i punteggi alti in graduatoria e la richiesta di riavvicinamento a casa. Un effetto collaterale della legge sulla "Buona scuola" che introduce, attraverso un algoritmo, un meccanismo perverso per il quale i docenti assunti dalle graduatorie dell'ultimo concorso hanno diritto ad essere trasferiti nella stessa regione in cui si è svolto il concorso, con ogni probabilità corrispondente alla regione di origine.

I precari di lungo corso, assunti tramite graduatorie ad esurimento precedenti, si sono visti così superati da insegnanti con punteggi più bassi. La rivolta dei docenti penalizzati non è tardata ad arrivare, con decine di manifestazioni di protesta contro un meccanismo che oltre al danno causato dal forzato esodo al Nord produce anche la beffa di privilegiare docenti con punteggi nettamente inferiori. La questione è stata al centro dell'incontro di ieri tra il governatore Vincenzo De Luca e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti, dal quale sarebbero emersi, secondo una nota diffusa da Palazzo Santa Lucia, «dati positivi riguardanti le stabilizzazioni in corso e il rientro in Campania di altri 3mila docenti». Quanto alla nuova emergenza degli insegnanti vincolati all'esodo per l'immissione in ruolo, il presidente della Regione ha sollecitato il governo ad «impegnarsi affinché venga ridotto il più possibile il numero dei docenti da trasferire fuori Campania».

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