Sabato 18 novembre 2017 00:01

Indagine sulla sanità a Caserta, in manette l’ex sindaco per corruzione




CASERTA - Ancora arresti eccellenti nel mondo della sanità campana. L'ex sindaco di Caserta (dal 1990 al 1993) ed ex dirigente della Asl Caserta dal 2008 a 2012 Giuseppe Gasparin e il responsabile dell'Ufficio legale e del Dipartimento amministrativo della Asl Caserta sono finiti in manette, insieme ad altre quattro persone, nel corso di un'inchiesta sulla gestione degli appalti legati ai servizi presso le strutture sanitarie. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta. Per tutti l'accusa è quella di corruzione aggravata dal metodo mafioso. L'indagine rappresenta un ulteriore sviluppo dell'attività investigativa avviata nel 2012 avente ad oggetto l'operatività di un imprenditore ritenuto legato al clan Belforte di Marcianise, che finora ha consentito al gip di Napoli di emettere ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 57 indagati tra imprenditori, funzionari pubblici della sanità locale ed esponenti del mondo politico, nonché al sequestro di beni per un importo di circa 30 milioni di euro. Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, Gasparin e Crisci avrebbero ingenti somme di denaro, dai 5mila ai 10mila euro alla volta, al fine di compiere atti contrari ai doveri del loro ufficio. In pratica, i due avrebbero garantito una preferenza rispetto ad altre ditte il pagamento senza ritardo delle fatture di una società - di proprietà dell'imprenditore ritenuto vicino ai clan - incaricata del servizio di pulizia dei presidi ospedalieri e delle strutture territoriali della Asl Caserta 1, violando i doveri di imparzialità della pubblica amministrazione. Tra le altre azioni compiute dai due finite sotto la lente di ingrandimento di chi indaga, c'è il non essersi opposti a due decreti ingiuntivi che consentirono alla stessa società di ottenere acconti pari a circa 850mila euro, nonostante vi fosse agli atti un parere negativo espresso da un'apposita commissione interna. © Riproduzione riservata