Sabato 16 dicembre 2017 08:24

Al Qaida minaccia attentati terroristici a Napoli, Roma e Madrid




MADRID (Spagna) - La cellula di Al Qaida nel Maghreb Islamico (Aqim) minaccia attacchi terroristici imminenti a Madrid, Roma e Napoli in un video distribuito ieri dal gruppo, che ha recentemente giurato fedeltà allo Stato islamico. Nella registrazione, arrivata in possesso dell'Asesoría de Inteligencia y Consultoría de Seguridad, l'intelligence spagnola, un terrorista - probabilmente dal Mali - ha diffuso un messaggio di morte. «Oggi (i Crociati) sono nella nostra terra, nella terra dell'Islam, ma con il permesso di Dio verrà un giorno in cui si arriva a colpirli sulla loro terra, a Napoli, Roma, Madrid, esplosioni ovunque con il permesso di Dio», sono le parole contenute nel reperto, pubblicato sul sito dell'emittente iberica Telecinco. Nel video, della durata di 13 minuti, appare in diverse occasioni Abu al-Nur al-Andalus, il leader jihadista spagnola, residente fino a poco tempo a Melilla. All'interno del reperto, in ogni caso, non sono riportate dichiarazioni di al-Andalus che è già apparso in un altro video del 3 settembre 2015 in cui chiedeva ai musulmani di Melilla di aderire alla Jihad. Il leader terroristico, secondo l'intelligence spagnola, sarebbe il numero due di un gruppo al comando i una delle celle che compongono il Khatiba al-Quds, affiliato ad Al-Qaeda, che opera nel nord del deserto del Mali. Non è un segreto che il capoluogo partenopeo sia uno snodo fondamentale del terrorismo islamico. In una ricerca dello scorso anno di Digos, Ros e Servizi segreti emerse che Napoli era tra le mete preferite dai terroristi. Ad ingolosire gli jihadisti la facilità con cui si reperiscono documenti falsi, i tanti musulmani stanziali che garantiscono ospitalità e i collegamenti marittimi e aerei con l'Africa settentrionale. Già nel lontano 2003 Franco Roberti, attuale procuratore nazionale antimafia, diede l'allarme parlando della facilità con cui, tramite l'immigrazione clandestina, i professionisti del terrore arrivavano a Napoli e in alcune zone del casertano e del nolano. © Riproduzione riservata