Mercoledi 18 ottobre 2017 22:17

Immigrati in rivolta a Licola, materassi lanciati dalle finestre e cibo gettato via




GIUGLIANO IN CAMPANIA - Materassi giù dalle finestre e vaschette di cibo gettate via. A Licola va in scena la rivolta degli immigrati. Stipati in 300 in una struttura per cerimonie della Domitiana, lamentano spazi angusti e condizioni di vita al limite del disumano. Ad alzare la tensione, inoltre, la mancata corresponsione del "ticket money" da 2,50 euro, un buono giornaliero destinato agli ospiti dei centri d'accoglienza. Riferisce "Cronaca Flegrea" che la polizia presidia la struttura, controllando che il malcontento degli immigrati non degeneri in atti di violenza. Sul posto sono accorsi gli agenti del Commissariato di polizia di Giugliano, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, insieme ai nuclei antisommossa. Al momento la rivolta sembra rientrata. Gli immigrati sono stati tranquillizzati, gli è stato garantito che a breve alcuni saranno smistati presso altre strutture. La rivolta di oggi non è un episodio sporadico. Qualche giorno fa, in un'altra struttura adibita all'accoglienza in via Sibillia, c'erano state tensioni generate dagli ospiti. Fuori dai centri di accoglienza, spesso edifici riadattati alla meglio per dare un tetto a chi arriva in Italia clandestinamente, c'è il malcontento degli abitanti di Licola. Ai primi di luglio ci fu un sit in di una cinquantina di residenti proprio all'esterno della struttura interessata dalla rivolta degli immigrati. Si protestava contro il loro arrivo, in una zona già degradata. Chi abita a Licola sostiene che l'area oramai è la valvola di sfogo della provincia di Napoli. Dal 1980 in poi, dall'arrivo dei terremotati e degli sfollati del bradisismo alla recente creazione dei centri di accoglienza per gli immigrati, l'area della costa flegrea tra Cuma e Varcaturo, complice la massiva presenza criminale, l'abusivismo edilizio e l'inquinamento delle acque, è sempre più simile ad un avamposto di frontiera. © Riproduzione riservata