Martedi 22 agosto 2017 09:20

Napoli. Così vandali e criminali si introducono nella stazione Lala




NAPOLI - Piazza Italia è una delle piazze più degradate. Posta nel cuore di Fuorigrotta, è afflitta da anni dall'incuria e dalla sporcizia. Eppure è stata completamente rinnovata meno di 10 anni fa. Da allora, però, a guardarla sembrano passati almeno 4-5 decenni. Manca l'illuminazione, i giochi per bambini sono stati vandalizzati, le aiuole sono sporche, l'erba è alta, le fontanelle sono fuori uso come la fontana principale, diventata un ricettacolo di immondizia. Uno scenario angosciante che è lo stesso delle vicine piazza San Vitale e piazzale Tecchio. Ma c'è di peggio. La piazza, da anni oramai, è preda di gruppi di teppisti che se la dividono con gli spacciatori. Di notte è praticamente un luogo inavvicinabile. DEGRADO E ABBANDONO - Quando la piazza fu ristrutturata nel 2007, qualcuno ebbe il sentore che occorreva una particolare sorveglianza per mantenerla integra. Per alcuni mesi una sorveglianza privata presidiò l'ingresso della stazione "Lala" della metropolitana linea 6 che sorge nel lato meridionale della piazza. Il controllo durò meno di un anno, poi stazione e verde pubblico furono lasciati al loro destino. I vandali si scatenarono. I cilindri di piperno e le catene che impedivano l'accesso ai motocicli furono rimossi, le insegne della metropolitana rotte, la fontana fu semidistrutta, le mura furono imbrattate. IL VARCO NELLA STAZIONE - L'edificio della stazione domina lo scenario postatomico. Nell'attesa del completamento fino a San Pasquale, si è deciso di disattivare la linea 6, poco frequentata. Le fermate sono state chiuse, in attesa della riattivazione che dovrebbe avvenire entro il 2017. Qualcuno, però, ha pensato bene di aprire un varco che porti all'interno della stazione. Come quelle di viale Augusto e di piazzale Tecchio, "Lala" non dispone di un piano ipogeo. Realizzata sul finire degli anni ottanta per la Ltr, è stata poi rimessa a nuovo per il nuovo servizio metropolitano nei primi anni duemila. Il fabbricato in superficie, dove sono ospitate le obliteratrici e il gabbiotto della sicurezza, è circondato da vetrate infrangibili che versano in una situazione pietosa. Anche l'ingresso è in vetro, ma un'anta è stata letteralmente sfondata e sostituita con un pezzo di legno. Il vetro inferiore dell'altra anta è stato invece rimosso, trasformandosi nel varco d'accesso per vandali e (probabilmente) spacciatori. COSA SUCCEDE DENTRO? - Durante la giornata è facile imbattersi in gruppetti di giovani che, di soppiatto, entrano nella stazione. Non è dato sapere cosa facciano all'interno. Magari si limitano a fare un giro, oppure rubacchiano qualcosa. Ma ci sono delle ipotesi peggiori. Lala è una stazione dell'arte essendo decorata da opere di Castella, Campigotto e Dago. Chiunque potrebbe entrare e distruggerle. Oppure qualche pusher della zona potrebbe decidere di usare la stazione come ripostiglio per gli stupefacenti. Senza che nessuno se ne accorga. Anche perché, da quelle parti, il controllo del territorio è un concetto molto lato.