Venerdi 18 agosto 2017 05:03

Morì a tre anni per un tumore mai diagnosticato, rinviati a giudizio il pedriatra e sua moglie
Lo studio in cui il pediatra esercitava la professione era stato già sottoposto a sequestro per una precedente morte infantile sospetta




CASERTA - Inizierà il prossimo 25 novembre nel tribunale di Napoli Nord il processo che vede imputati un noto pediatra di Caserta e sua moglie per la morte della piccola Asya Bosco, la bimba di Giugliano morta nel 2014 a causa di un cancro che non le fu diagnosticato. La piccola, infatti, dopo essere stata visitata dal medico, fu curata per una banale infezione ma le sue condizioni di salute, che inizialmente avevano mostrato un leggero miglioramento, peggiorarono via via sempre di più fino al decesso.

La coppia dovrà difendersi dalle accuse di omicidio colposo, sostituzione di persona, esercizio abusivo della professione medica e violazione dei sigilli dello studio già sequestrato per una precedente morte infantile alquanto sospetta. Marito e moglie, arrestati nel giugno scorso e sottoposti agli arresti domiciliari, hanno ottenuto recentemente un'ordinanza di scarcerazione con divieto di dimora in provincia di Caserta, misura quest'ultima che i legali della coppia chiedono attualmente di revocare.

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