Sabato 24 febbraio 2018 17:24

Contraffazione, il pm Zuccarelli: «È un business più redditizio del traffico di droga»
La vendita di prodotti falsi garantisce alla criminalità organizzata guadagni altissimi e pochi rischi dal momento che le pene previste non sono particolarmente severe

07 dicembre 2016



NAPOLI – «Oggi è più conveniente vendere un prodotto contraffatto che una dose di droga perché si guadagna di più e si hanno meno anni di carcere». Così il procuratore aggiunto della Procura di Napoli, Fausto Zuccarelli, intervenuto alla cerimonia di presentazione della mostra “'Con i giocattoli nun s' pazzea” organizzata dall’associazione Museo del vero e del falso nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore.

L’obiettivo dell’esposizione è quello di diffondere i valori della legalità e della sicurezza, con particolare riferimento alla salute dei bambini, spesso vittime inconsapevoli di un enorme business della contraffazione  incentrato su giocattoli e prodotti destinati all’infanzia. «I genitori – spiega Zuccarelli - comprano il giocattolo senza avvertire il pericolo  per la salute che c'è nel gioco contraffatto perché mettere in bocca o maneggiare un giocattolo costruito con parti meccaniche difettose o vernici dannose per la salute è estremamente pericoloso». Il fenomeno è in costante aumento e costituisce un’inesauribile fonte di guadagni per la criminalità organizzata «sia perché rende altissimi i guadagni, sia perché nel complesso le pene previste per i reati non sono particolarmente severe», conclude il pm.
Nella mostra saranno esposti diversi tipi di giochi contraffatti sequestrati dalle forze dell’ordine. I visitatori potranno inoltre imparare a distinguere i giochi veri da quelli falsi grazie a una serie di video educativi che spiegheranno le regole fondamentali per riconoscere prodotti sicuri e certificati.

Un’iniziativa importante che mira a sensibilizzare i grandi all’acquisito di giocattoli sicuri per la salute e l’incolumità fisica dei più piccoli, soprattutto con l’avvicinarsi delle feste di Natale, quando i giochi per i bambini assorbiranno gran parte della spesa per i regali.
A ciò va aggiunto il grande danno economico che la contraffazione comporta per l’intero settore: secondo i dati riferiti, ogni anno le vendite di giocattoli nel Paese subiscono perdite per 201 milioni di euro, con conseguenze inevitabilmente disastrose anche sul piano dell’occupazione.

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