Lunedi 23 ottobre 2017 21:01

Napoli. Appalti e tangenti, perquisiti gli uffici dell’imprenditore Romeo

08 febbraio 2017



NAPOLI - I carabinieri e la Guardia di Finanza di Napoli hanno perquisito gli uffici della "Romeo Gestioni", società del gruppo imprenditoriale facente capo al noto imprenditore Alfredo Romeo, finito sotto accusa per presunte tangenti nell'ambito di appalti assegnati ad alcune sue aziende dalla Consip, la società del Ministero dell’Economia che gestisce gli acquisti di beni e servizi per conto della pubblica amministrazione.

Il decreto di perquisizione, firmato dai pm della procura di Napoli Henry John Woodcock e Celeste Carrano, che conducono l'inchiesta, è stato emesso in seguito all'acquisizione di un «ponderoso materiale investigativo» nell'ambito di complesse intercettazioni ambientali eseguite grazie al virus-spia Trojan. Sotto la lente d'ingrandimento sono finite in particolar modo le conversazioni tra l'imprenditore e il suo consulente, l'ex deputato di An Italo Bocchino, definite dagli inquirenti come «fluviali colloqui» in cui verrebbero menzionate gare d'appalto indette in tutta Italia e persone legate alla pubblica amministrazione da «compiacere» con il denaro. Tutto ciò dimostrerebbe per l'accusa l'esistenza di un vero e proprio «sistema Romeo», fatto di relazioni corruttive e connivenze tra il gruppo imprenditoriale legato a Romeo e la pubblica amministrazione.

 

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