Martedi 19 settembre 2017 22:45

Centrale dei falsi Chanel in Campania e venduti in boutique di lusso: 40 indagati

08 febbraio 2017



SALERNO - Borse, scarpe e accessori Chanel prodotti in Campania e Puglia e venduti in boutique di lusso anche a Roma. E' quanto emerso dalle indagini condotte dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Salerno su mandato della locale Direzione distrettuale antimafia.

Una trentina sono le perquisizioni finora effettuate nell'ambito dell'operazione "Doppia C 2017" e 40 le persone indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata dalla contraffazione di marchi e segni distintivi, commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

La Guardia di Finanza è tuttora in azione in varie località della Campania, Puglia, Lazio, Liguria, Emilia Romagna e Sicilia alla ricerca di merce contraffatta con marchio o monogramma Chanel. L'attività investigativa, avviata nei confronti di alcuni personaggi dell'agro-nocerino sarnese, costituisce lo sviluppo di perquisizioni condotte nell'estate del 2015.

Le indagini, che si sono avvalse della collaborazione dello studio legale che tutela i marchi Chanel in Italia, hanno consentito di ricostruire la filiera di produzione e vendita di prodotti contraffatti della nota casa di moda, in particolare calzature, borse, accessori e bigiotteria. Le ulteriori investigazioni hanno consentito, non solo di sequestrare oltre 5mila pezzi contraffatti, ma soprattutto di scoprire l'esistenza di una vera e propria associazione per delinquere, ricostruendo ruoli e compiti dei promotori, organizzatori e partecipi dell'organizzazione.

La produzione dei falsi era concentrata in Campania e in Puglia, con fornitori, unità produttive e magazzini di stoccaggio tra Angri, Napoli e Trani. A capo del sistema un uomo originario di Angri, già coinvolto in passato in fatti analoghi.

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