Mercoledi 20 settembre 2017 14:50

Appalti Asl Caserta, le accuse dell’imprenditore Grillo




SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE) - Sono state depositate oggi le dichiarazioni dell'imprenditore della Cesap, Angelo Grillo, sui banchi del tribunale nell'ambito dell'inchiesta sull'assegnazione di appalti illeciti da parte dell'Asl di Caserta. Stando a quanto riportato dal Mattino, Grillo è stato ascoltato lo scorso 29 aprile dal Pm, Luigi Landolfi, e avrebbe accusato alcuni altri indagati di essere protagonisti di scambi di mazzette. Gli indagati nel processo sono Angelo Polverino, ex-consigliere regionale del Pdl, e Francesco Bottino, ex-dg dell'Ospedale di Caserta - entrambi assenti oggi in aula. Assieme a questi ultimi è indagato anche l'imprenditore originario di Santa Maria a Vico, Lazzaro Luce, e chiaramente lo stesso Grillo - attualmente al 41bis e, pertanto, in collegamento video dal carcere di Parma, nel quale è attualmente detenuto, alla presenza anche del suo nuovo avvocato difensore. In sostanza, stando alle dichiarazioni dell'imprenditore, Polverino sarebbe reo d'aver chiesto una tangente per 500mila euro, mentre Francesco Bottino - che Grillo afferma d'aver conosciuto per tramite di Pierino Squeglia, ex-deputato della Margherita e non indagato - avrebbe ricevuto delle tranche di 20mila euro, che sommate sarebbero ammontate ad un totale di 200mila euro per ogni fattura. Fra i nomi fatti dall'imprenditore del Cesap spunta fuori anche quello di Giuseppe Gasparin, ex-dirigente dell'Asl nonché ex-sindaco di Caserta, che avrebbe chiesto 400mila euro per un appalto. In collegamento anche Salvatore Belforte, ex-boss di Marcianise pentitosi lo scorso marzo, che ha ribadito i motivi per i quali ha scelto di collaborare con la giustizia, legati al fatto di essersi stancato della vita che conduceva e di volersi occupare solo ai figli e ai nipoti. Le accuse di Grillo, dunque, hanno fatto tremare le aule del tribunale di Santa Maria Capua Vetere e, qualora fossero confermate, fornirebbero un'ottima base dalla quale fare grandi passi verso la conclusione di questa inchiesta. Gli avvocati difensori degli indagati, tuttavia, sono dubbiosi e credono che le accuse lanciate dall'imprenditore siano di comodo. ©Riproduzione riservata