Giovedi 17 agosto 2017 03:47

Casal di Principe, il Comune è parte civile nei processi contro la camorra




CASAL DI PRINCIPE (CE) - Svolta del Comune di Casal di Principe, in provincia di Caserta, che si è costituito parte civile nei processi contro la camorra per mezzo dell'assistenza della Federazione antiracket Italia (Fai). L'accordo è stato sottoscritto questa mattina dal sindaco Renato Natale e da Tano Grasso, presidente onorario Fai, davanti a don Franco Picone, il parroco giunto a Casal di Principe dopo l'omicidio di don Peppe Diana, l'avvocato Gianni Zara dell'ufficio legale della Fai e Luigi Ferrucci presidente dell'associazione antiracket di Castel Volturno "Domenico Noviello". «Siamo diventati parte civile in quanto la Fai ci fornisce - spiega Renato Natale - il supporto tecnico legale a costo zero contro la camorra. E l'occasione è subito arrivata proprio perchè di recente il Tribunale ci ha notificato un provvedimento penale circa l'assassinio di Gilberto Cecora, zio dell'omicida di don Peppe Diana, ammazzato il 16 marzo del 1994. Il protocollo inoltre  -  continua il primo cittadino di Casal di Principe - prevede anche una serie di attività di collaborazione con la Fai volte a promuovere iniziative di formazione con le scuole sui temi dell'usura e del racket e uno sportello antiracket a supporto di tutti coloro che richiedono aiuto, informazioni e ogni sostegno possibile». «Questo protocollo non va inteso come tanti altri - ha aggiunto Tano Grasso - bensì deve essere interpretato come un grande investimento politico perchè qui abbiamo da affrontare un compito impegnativo e difficile di cui, tra l'altro, non abbiamo la certezza definitiva dell'esito. Ma lo facciamo ugualmente grazie al fatto che qui c'è un sindaco come Renato Natale». Riproduzione riservata