Domenica 20 agosto 2017 07:42

Sorrento, batteri in acqua oltre 10 volte i limiti consentiti: torna l’allarme inquinamento

08 giugno 2016



SORRENTO (SA) – Sorrento continua a dover fare i conti con problemi di inquinamento marino, gli stessi che l’estate scorsa fecero scattare il divieto di balneazione a Marina Piccola. Nel corso di un campionamento effettuato dai tecnici dell’Arpac nell’ambito di una campagna di monitoraggio sulla salubrità delle acque marine, sono stati infatti rilevati, nello stesso tratto di costa interdetto alla balneazione la scorsa estate, livelli di concentrazione di enterococchi intestinali ed escherichia nettamente superiori ai limiti fissati dalla legge per ottenere il marchio di balneabilità.

La presenza di questi batteri in percentuali superiori ai livelli massimi previsti dalla normativa è considerata in ambito tecnico un indicatore di contaminazione del mare ad opera di acque di origine fognaria: il problema era già stato riscontrato in precedenti campionamenti effettuati nel mese di Maggio, ma l’allarme sembrava rientrato dopo che l’ultima rilevazione non aveva rilevato sforamenti di alcun genere. La questione si è però ripresentata in occasione del rilevamento del 1 giugno, quando gli enterococchi intestinali hanno raggiunto quota 2005 in 100 millilitri d’acqua, superando di molto la soglia dei 200.

Secondo i tecnici dell’agenzia per la protezione ambientale, il fatto che gli sforamenti siano stati registrati quasi sempre in occasione di prelievi effettuati poco dopo piogge e temporali induce a ritenere che ci siano problemi nel funzionamento degli sfioratoi, sistemi che convogliano in mare l’acqua di fogna e che probabilmente, con l’arrivo dell’acqua piovana, risentono dell’eccessiva portata idrica, finendo per scaricare in mare grandi quantità di acqua fognaria. L’altra ipotesi al vaglio dei tecnici è che, con l’arrivo delle piogge, finiscano in mare gli scarichi fognari immessi illegalmente nei ruscelli che partendo dalla parte alta di Sorrento raggiungono la costa.

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