Lunedi 25 settembre 2017 08:18

Terremoto Campi Flegrei: è di nuovo polemica sulle trivellazioni e piani di evacuazione




POZZUOLI - Con il terremoto di ieri mattina nei Campi Flegrei è tornata a galla la polemica, forse mai sopita, circa le trivellazioni in questa terra dove ogni evento può trasformarsi in una catastrofe. Se prima c’era la paura per la perforazione profonda prevista nel cuore di Bagnoli e che venne bloccata dalla Giunta Comunale di Napoli, ora si teme per la realizzazione dell'impianto geotermico nella zona ad est della Solfatara, luogo dove si sono stati scavati in profondità quattro pozzi per catturare l'energia del vulcano dei Campi Flegrei. E proprio nel punto in cui si è registrato l'epicentro, in via Pisciarelli ad Agnano, è previsto e in parte realizzato un progetto di deep drilling e cioè di trivellazioni. Si tratta come ha spiegato più volte l’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) di un progetto internazionale di ricerca scientifica, che ha come obbiettivo il miglioramento della conoscenza della struttura vulcanica e dei meccanismi di attività, con particolare riguardo ai fenomeni bradisismici, attraverso l’installazione in pozzo di sistemi di monitoraggio innovativi. Ma con la questione delle trivellazioni, che ora più che mai preoccupa cittadini ed esperti, anche il problema dei piani di evacuazione è stato riaffrontato. «Lo sciame sismico registrato ieri - dichiarano il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli di Davvero Verdi e Paolo Tozzi, capogruppo del Sole che ride - dimostrano ancora una volta quanto sia necessario avere un piano di evacuazione. Piano che aspettiamo da decenni dalla Protezione civile nazionale e che è stato più volte annunciato ma mai realizzato. Inoltre come per il Vesuvio anche nell'area flegrea la cittadinanza non è stata preparata su come affrontare queste emergenze». «Per uno sciame sismico con piccole scosse - concludono - c'è stata fortunatamente solo tanta paura con persone che sono scese per strada e scuole evacuate, tuttavia riteniamo gravissime le inadempienze di chi pur avendo speso milioni di euro di soldi pubblici per consulenze, incarichi e studi non ha mai prodotto a nostro avviso nulla di concreto». © Riproduzione riservata