Lunedi 23 ottobre 2017 04:30

Teatro San Carlo: flash-mob per dire no al commissariamento




NAPOLI - Sono circa 500 i lavoratori del Teatro San Carlo e dell'Opera di Roma che hanno partecipato nel pomeriggio ad un flash-mob contro la legge Valore Cultura nella Galleria Umberto I di Napoli. Spinti dall'idea che la cultura è una delle forme più alte di libertà e di espressione ed oggi quanto mai minacciata, i lavoratori del teatro dell'Opera di Roma e del San Carlo si sono dati appuntamento sotto la celebre galleria napoletana per dire no al commissariamento che per loro si traduce in tagli al personale ed esternalizzazione di funzioni e servizi. La performance ha visto suonare 12 tra i primi strumenti di entrambi i teatri e una ventina di elementi dei cori, aperta dall'inno di Mameli, si sono succedute musiche americane e la kalinka russa fino a cantare "Nessun dorma" intonata a voce spiegata da tutti i presenti. Da Roma sono giunti in rappresentanza dei 492 lavoratori dell'Opera capitolina 50 delegati che hanno consegnato al sindaco De Magistris una targa simbolica da presidente onorario della loro fondazione per aver rifiutato l'adesione alla legge Bray. Il sindaco nell'occasione ha ribadito e sottolineato «Si è cercato di comprare il San Carlo con pochi spiccioli e si è arrivati al commissariamento in modo subdolo e sleale. Vogliono far credere che il sindaco e i lavoratori sono isolati , in realtà è il contrario. La nostra è una battaglia nazionale, è una battaglia per la cultura dal basso. Il commissario vada via da Napoli. Noi non ci vendiamo, non ci facciamo comprare. Vinceremo. © Riproduzione riservata