Mercoledi 22 novembre 2017 10:18

Ciro Esposito, ricomincia il processo. Adesivi vergognosi a Roma

09 marzo 2017



ROMA - Riapre il processo in appello per l'omicidio di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ucciso a Roma poco prima della finale di Coppa Uefa di tre anni fa tra la squadra azzurra e la Fiorentina. Daniele De Santis, l'ultrà romanista accusato e condannato a 26 anni di reclusione per l'omicidio, era l'unico imputato presente in aula. La prima Corte d'assise d'appello ha ritenuto necessario per la decisione, ascoltare in aula 4 testimoni: il tenente colonnello del Ris, Paolo Fratini (che nel corso dell'incidente probatorio fu incaricato dal gip di una perizia sulla dinamica dei fatti), l'ispettore del Commissariato Flaminio Nuovo, Franco Fratini (in servizio sui luoghi in cui si svolsero i fatti), nonché di Salvatore Ferrante e Aquilino Palma (due tifosi che si trovavano sul pullman aggredito). Il 13 aprile ci sarà la loro audizione; probabile quel giorno anche la requisitoria del Pg Vincenzo Saveriano. Nel frattempo, a Roma, sono apparsi alcuni adesivi giallorossi recanti il messaggio «Tutti in giro tranne Ciro». Le foto stanno facendo il giro dei social tra commenti di sdegno e qualche ironia fuori luogo.

© Riproduzione riservata