Mercoledi 19 settembre 2018 11:32

Soldi in cambio del silenzio, ricatto a luci rosse ad un prete di Isernia: arrestati tre napoletani

09 marzo 2017

NAPOLI - Avevano architettato un vero e proprio ricatto a luci rosse per estorcere quanto più denaro possibile alla loro vittima, non immaginando che sarebbe stata propria quest'ultima alla fine a denunciare tutto alle forze dell'ordine. Sono finite così agli arresti domiciliari due donne napoletane di 51 e 28 anni ed un uomo di 64, accusati di aver estorto soldi ad un sacerdote campano mentre era alla guida di una parrocchia nella provincia di Isernia.

Stando alla versione dei fatti resa dal parroco agli investigatori, la vicenda ha avuto inizio a settembre 2015, quando tra il sacerdote e la 28enne sarebbe nata una liason amorosa fatta anche di piccole donazioni in denaro elargite in favore della donna per sostenere le sue precarie condizioni economiche. La fine della storia, troncata dal sacerdote nel maggio 2016, ha segnato per il prelato l'inizio di un incubo: con la complicità della nuora e di un amico, la donna ha iniziato infatti a ricattarlo, chiedendogli denaro in cambio del suo silenzio. Telefonate, messaggi e lettere di intimidazione che un pò alla volta hanno fatto cedere il parroco alle esose richieste dei tre, nel timore di uno scandalo: dopo aver corrisposto circa 42mila euro ai suoi aguzzini il sacerdote, esasperato dalle continue minacce e richieste di denaro, ha deciso di rompere il silenzio e denunciare tutto alla Procura di Napoli. Fatti i dovuti riscontri su conti correnti postali e tabulati telefonici, gli inquirenti hanno intercettato alcune conversazioni telefoniche tra le due donne, chiedendo e ottenendo dal gip del Tribunale di Napoli il loro arresto.

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