Venerdi 18 agosto 2017 14:33

Omicidio Fortuna Loffredo, la piccola teste conferma: «E’ stato Titò»




AVERSA - «É stato Titò a uccidere Fortuna». La giovanissima teste di 13 anni ha confermato le accuse che hanno portato all'arresto di Raimondo Caputo. Lo hanno riferito gli avvocati in seguito all'incidente probatorio, celebratosi quest'oggi. L'uomo, indagato per omicidio, è detenuto in carcere con l'infamante accusa di aver ucciso la piccola Fortuna Loffredo, morta al Parco Verde di Caivano nel 2014. 'Titò', ossia Raimondo Caputo, ha reso dichiarazioni spontanee accusando del delitto la compagna, che era presente, e la prima figlia della donna, amichetta del cuore di Fortuna e sua accusatrice. «Non è vero niente, non sono stato io a uccidere Fortuna, ma sono state la mia compagna e la figlia». Così Caputo ha replicato alle accuse della giovanissima teste. L'uomo non ha fatto scena muta, questa volta, a differenza di quanto avvenuto nel primo incidente probatorio, svolto sempre ad Aversa, lo scorso maggio, durante il quale vennero ascoltate, in un ambiente protetto, le tre figlie della compagna. Nel corso dell'interrogatorio sono stati fatti anche altri nomi, come quello della madre della compagna di Caputo, ma la testimone non ha riferito circostanze rilevanti. Ora tocca ai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli Nord, che - dopo avere acquisito i risultati emersi da quest'ultimo incidente probatorio - potrebbero emettere un avviso di chiusura delle indagini già nei prossimi giorni. © Riproduzione riservata