Venerdi 24 novembre 2017 15:33

Uomo armato sul treno della metro di Napoli, una testimone: «La folla spingeva come un carro armato»

09 giugno 2017



NAPOLI - «La folla era come un carro armato che mi spingeva». Questa parte della testimonianza di una donna presente ieri sul convoglio della metropolitana linea 1 a Napoli, quando un uomo, arrestato dalla polizia, armato di un coltello ha seminato il panico, poco prima che il treno raggiungesse la stazione dei Colli Aminei. «Quando si sono aperte le porte, siamo scappati, molti urlavano, chiedevano aiuto - ha raccontato all'Ansa - In tanti si sono precipitati per le scale mobili, io ho preso quelle normali». E' in questo momento, mentre la donna provava a guadagnarsi l'uscita, che ha sentito quello che lei stessa ha definito "un carro armato", travolgerla fino a farla cadere a terra. «Sono caduta, sbattendo un ginocchio - ha affermato - mi sono rinchiusa su me stessa, per evitare le persone che scappavano, c'erano bambini che urlavano». Secondo la testimone che ha spiegato di aver visto il coltello e sottolineato il grande panico che si è creato, «servirebbero più vigilanti».

La paura di un attacco terroristico

Il racconto della passeggera fa riferimento a quanto accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 14:30, alla stazione Colli Aminei della linea 1 della metro di Napoli quando uno svedese ubriaco, ha brandito un coltello seghettato con una lama di 20 centimetri facendo scattare il caos tra i viaggiatori che sono scappati in preda al terrore ipotizzando un attentato terroristico. Immediato l'arrivo dei poliziotti che, dopo una colluttazione, hanno arrestato l'uomo, un 31enne, con l'accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale nonché denunciato per detenzione di strumenti atti ad offendere.

Da quanto accertato, il 31enne è un senza fissa dimora e la Questura partenopea ha escluso ogni forma di collegamento con organizzazioni terroristiche. Lo svedese, per gli stessi reati, era già stato denunciato nel dicembre 2016 a Catania e poi arrestato a febbraio scorso. Tre giorni fa, era stato nuovamente bloccato dai carabinieri a Napoli sempre per gli stessi reati. Giudicato con rito direttissimo, è stato condannato a 6 mesi con pena sospesa.

In un primo momento, secondo il passaparola, ad agire sarebbe stato un cittadino mediorientale e che sarebbero state numerose le persone ferite nel fuggi fuggi. Fortunatamente, tranne qualche escoriazione, non ci sono stati viaggiatori coinvolti in maniera grave.

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