Giovedi 23 novembre 2017 02:38

Fortuna Loffredo, la madre: «Non credo alle violenze sessuali»
Quarta udienza del processo per la morte di Fortuna Loffredo, la bimba uccisa da una caduta dall'ottavo piano al Parco Verde di Caivano il 24 giugno 2014.

09 dicembre 2016



NAPOLI - È il giorno della quarta udienza del processo per la morte di Fortuna Loffredo, lanciata nel vuoto, il 24 giugno 2014, dall'ottavo piano di uno stabile Iacp del parco Verde di Caivano. Si è trattato dell'udienza emotivamente più provante, con passaggi che hanno provocato raccapriccio nei presenti. Storie di violenze sessuali, aggravate dall'età della vittime. «Ho quarantasei anni di attività - ha detto il dott. Giuseppe Saggese, ginecologo incaricato dalla Procura di Napoli Nord di effettuare la perizia ginecologica sul corpo di Chicca. - e non ho mai visto uno scempio tale su una bambina, e noi periti intendiamo abusi tutt'e quello che penetra nel corpo di una vittima. Per le violenze subite, Fortuna soffriva di incontinenza fecale». I passaggi della deposizione del medico hanno provocato addirittura un malore all'avvocato Angelo Pisani, legale della famiglia della piccola.

«Non credo alle violenze sessuali»

Durante l'udienza ha deposto anche Domenica Guardato, la madre della bambina. Le sue dichiarazioni hanno fatto scalpore. «Mia figlia parlava ma non ha mai detto niente a me, alle maestre, alle assistenti sociali. Mi ha solo parlato di bruciori, davanti, e andammo dalla dottoressa che mi diede della pomata senza visitarla: io non credo alle violenze sessuali. L'unico errore fatto è stato non nominare un perito quando è stata fatta l'autopsia». La donna, rispondendo agli inquirenti, ha ricostruito i momenti precedenti e successivi alla morte di Fortuna e collocato gli imputati - Raimondo Caputo e la sua ex convivente Marianna Fabozzi - al sesto piano del palazzo dove Chicca è stata lanciata nel vuoto. Ha parlato dei rapporti con Marianna Fabozzi, peggiorati dopo un litigio avvenuto qualche giorno prima della morte di Chicca, e dei rapporti con i suoi due ex compagni.

L'importanza dei disegni

Nel corso della deposizione di Domenica Guardato, il padre di Chicca, Pietro Loffredo, è stato espulso dall'aula a causa di alcune intemperanze. Prima di Domenica è stata ascoltata la sorella di Domenica, Mariarca, la quale, ha ripercorso, anche lei, dal suo punto di vista, i momenti antecedenti e successivi alla morte di Fortuna. In seguito ha deposto anche il suocero dell'uomo che soccorse la bambina dopo la caduta. È stato ascoltato anche il dott. Attilio Mazzei, specialista su abusi e maltrattamenti su minori, che ha visitato la figlia più piccola di Marianna Fabozzi. Attraverso i suoi disegni emerge un disagio dovuto, secondo la psicologa Rosa Castelluccio, ad una serie di abusi sessuali subiti. Racconti dell'orrore che scuotono, lasciando senza parole i presenti. E, forse, serviranno a far luce su una morte assurda. La prossima udienza si terrà il prossimo 20 dicembre, alle ore 11.

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