Ospedale di Nola, sospesi tre medici. Lorenzin: «Eroico operare in queste condizioni»

10 gennaio 2017



NOLA (NA) - Nuovo blitz all'ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, in provincia di Napoli, dove tra sabato e domenica alcuni pazienti del pronto soccorso sono stati adagiati sul pavimento per la mancanza di lettighe e barelle dovute ad un iper afflusso di utenti. Per fare ulteriore luce sull'episodio, stamane, il commissario alla Sanità della Campania Joseph Polimeni ha convocato i dirigenti del primo soccorso.

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Tuttavia, durante il colloquio il commissario ha ricevuto una chiamata direttamente dal ministro Beatrice Lorenzin, che è poi intervenuta in un collegamento con Sky Tg24, difendendo i medici: «Medici, infermieri ed operatori che operano in queste condizioni sono eroi. Eroi che fanno il proprio lavoro e quando arriva un malato hanno il diritto ed il dovere di curarlo». Ha esordito il ministro, a margine della presentazione dei dati sui trapianti e donazioni organi in Italia.

«Ritengo invece che vedere pazienti sdraiati a terra è il segno di un fenomeno di un problema organizzativo su cui deve esser fatto un chiarimento molto serio perché nella regione Campania i piani sono stati fatti e gli atti amministrativi anche e le reti sono state disegnate». «Poi - ha aggiunto - sta a chi le deve realizzare e monitorare verificare che ciò venga fatto bene e nel modo più appropriato. Fra l’altro, le crisi dei picchi influenzali li conosciamo in grande anticipo».

Dopo l’accesso dei Nas e la visita del commissario Joseph Polimeni, il ministro è ora in attesa di una relazione dettagliata sul caso Nola. «Ho chiesto un resoconto dettagliato ai commissari di Governo che arriverà nel pomeriggio - ha detto la Lorenzin - ma i Nas sono già andati ieri e hanno verificato che ci sono problemi organizzativi, quindi mi aspetto dalle autorità preposte della Campania che lavorino sulla attuazione dei piani. Non bisogna fare cose eccezionali ma normali».

Sospesi i medici e i responsabili del pronto soccorso

«Tre medici sono stati sospesi perché c'è stato un difetto di comunicazione. Se avessero avvertito avremmo potuto mandare altre barelle, altri aiuti». Lo ha detto la manager dell'Asl Napoli 3 sud, Antonietta Costantini, che sta supervisionando le verifiche disposte per accertare le eventuali responsabilità degli operatori dell'ospedale civile di Nola. Per l'episodio sono stati sospesi tre medici, il direttore sanitario del nosocomio, Andrea de Stefano, ed i responsabili del pronto soccorso e della medicina d'urgenza, Andrea Manzi e Felice Avella. «Bisogna intervenire correttamente - ha aggiunto - il presidente della Regione De Luca non se l'è presa con i medici ma con i responsabili del presidio». Intanto da Castellammare di Stabia, il governatore della Regione Campania è nuovamente intervenuto sul caso dichiarando: «Senza cedere a elementi di demagogia o sciacallaggio, che abbiamo conosciuto, occorre molto rigore».

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