Giovedi 23 novembre 2017 19:37

Sant’Arpino. Collanti tossici e lavoratori in nero, sequestrata fabbrica di calzature

10 marzo 2017



CASERTA - I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta hanno scoperto un opificio per la produzione di calzature, insediato in un angusto locale seminterrato nel Comune di Sant’Arpino, che operava in assenza delle prescritte autorizzazioni ambientali per l’utilizzo dei macchinari e attrezzature industriali. Per l’assemblaggio delle calzature erano usate colle e solventi altamente tossici senza le necessarie precauzioni. La mancanza dell’obbligatorio sistema di aereazione e filtraggio, costituisce, infatti, un grave pericolo sia per la salute dei lavoratori che dei cittadini residenti nelle abitazioni adiacenti gli impianti industriali irregolari.

Il controllo, eseguito dai finanzieri del Gruppo di Aversa, ha consentito di individuare nei locali industriali ispezionati, ubicati in un ambiente seminterrato di oltre 300 mq, 16 operai italiani di cui ben 10 totalmente in “nero”. L’intera azienda controllata, unitamente alle numerose attrezzature industriali utilizzate per la produzione di calzature, è stata sottoposta a sequestro penale. Il titolare, una donna italiana originaria di Casal di Principe, è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Napoli Nord. Anche in questo caso, seguiranno gli approfondimenti di rito sotto il profilo fiscale per eliminare il
vantaggio economico ottenuto per mezzo delle condotte illecite contestate.

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