Sabato 21 ottobre 2017 17:35

Teatro Mercadante, lavoratori senza stipendio: «Pronti allo sciopero»

10 aprile 2016



NAPOLI - Si è svolto ieri sera, all'interno del teatro Mercadante, l'incontro tra i dipendenti dello stabile, le rappresentanze sindacali unitarie e i vertici della struttura rappresentati dal direttore Luca De Fusco e dal presidente del CdA, Walter Ferrara. L'assemblea, alla quale ha preso parte il segretario generale Slc Cgil Napoli, Osvaldo Barba, è stata indetta in seguito ai ritardi nei pagamenti degli stipendi del personale, che ha colto l'occasione per chiedere chiarimenti in merito allo stato patrimoniale del Nazionale, colpito duramente dalla crisi che negli ultimi tempi si è abbattuta sui teatri e sulle attività culturali in genere.

«Il sindacato chiede da mesi che il Mercadante sia rilanciato e riprenda a pieno le sue prospettive occupazionali per i tanti precari che vi operano nelle produzioni - ha dichiarato Barba - In più, i lavoratori avevano l’esigenza di ricevere chiarezza dopo le tante notizie sull’evoluzione del cda». Nello storico teatro di piazza Municipio la tensione è alle stelle: dopo i ritardi nei versamenti degli stipendi le maestranze sono pronte ad incrociare le braccia a oltranza, come spiega il segretario generale Slc Cgil Napoli: «Da ieri i dipendenti sono in stato di agitazione. Da martedì, se non arriveranno i pagamenti, sono previste due azioni di lotta: prima la lettura di un comunicato al pubblico, poi lo sciopero. Un segnale forte rivolto a tutta la città, per il rilancio del Nazionale bene comune».

Occhi puntati, dunque, su tutti i soci istituzionali del teatro, a partire dalla Regione e dal Comune di Napoli, ai quali viene chiesto di fare chiarezza in merito alle politiche di rilancio messe sul tavolo e alle iniziative di sostegno all'occupazione ancora in cantiere. Nonostante le rassicurazioni dei vertici sull'immediato pagamento delle spettanze dovute ai lavoratori, il sindacato ha dichiarato lo stato di agitazione per tutta la prossima settimana, preannunciando azioni rivendicative nel caso in cui gli impegni economici presi dai vertici in sede di assemblea non verranno rispettati. «I soldi ci sono, ma non sono in cassa. E con le nuove norme è impossibile spenderli come si faceva in passato, con impegni o anticipi — spiega l'assessore alla Cultura Nino Daniele - È indispensabile disporre materialmente dei fondi. Comunque sul breve periodo non vedo problemi. Intanto la Regione sta lavorando: i fondi regionali, i fondi Pac, sono i più consistenti».

La mobilitazione dei dipendenti del teatro giunge a poca distanza dall'invio della lettera che esorta le istituzioni a formalizzare lo status di teatro Nazionale del Mercadante: un aspetto in realtà del tutto ininfluente, secondo l'assessore, ai fini della questione finanziaria, che potrebbe essere risolta con lo sblocco delle risorse già stanziate per le attività culturali. Certo, ammette Daniele, che la situazione si stesse facendo difficile iniziava ad essere evidente a tutti, ma il Comune, nonostante i tagli imposti dall'alto, ha sempre cercato di mantenere una certa costanza nell’erogazione dei fondi stanziati. «Ora - conclude l'assessore alla Cultura - si tratta di accelerare le procedure perché gli stanziamenti si trasformino in effettiva liquidità e diventino s0ldi disponibili presso il tesoriere e perché gli Enti si muovano simultaneamente».

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