Giovedi 17 agosto 2017 05:38

«Gli uccidiamo anche i bambini», intercettazioni choc sulla faida di camorra




NAPOLI - Sono state le intercettazioni a tradire il boss Antonio Genidoni. Una cimice piazzata all'interno del suo appartamento a Milano ha permesso agli inquirenti di conoscere il contenuto delle sue conversazioni con la moglie, la madre e uno dei suoi killer, figlio e fratello delle vittime cadute nell'agguato dell'officina a Marano. Il chiodo fisso di Genidoni sono i suoi rivali, il clan Vastarella, e le stesse congiunte lo aizzano a contrastare gli avversari con ferocia. Ci sono da vendicare alcune morti, quelle del patrigno e del fratello uccisi lo scorso anno, e la 'cacciata' di alcune persone a loro vicine dalla Sanità, oltre alle attività illecite da riconquistare nelle aree di Miano e della Stella. ANCHE I BAMBINI - E' proprio in occasione del duplice omicidio di sabato a Marano che gli uomini della Procura possono ascoltare in diretta le reazioni di Genidoni e del familiare delle vittime. Quest'ultimo impreca mentre il boss, secondo le intercettazioni apparse su la Repubblica, trama un'immediata e cruenta vendetta: «Mo' e schiattamm 'a cap' pur a loro..., mo e pigliamm a tutti quanti... uomini, creature... femmine». L'altro gli fa eco: «Mi devi morire tu... mo' piglio le bombe è gliele butto nelle case... È inutile che piango... Non ci sta niente da fare». La risposta non arriverà: Genidoni è stato arrestato due giorni fa a Milano. IL BAZOOKA - Un altro stralcio delle intercettazioni risalenti ad aprile, pubblicate su Il Mattino, permettono agli inquirenti di scoprire che Genidoni aveva in mente di sterminare gli avversari addirittura con un bazooka, non ancora arrivato solo perchè «quello che lo doveva portare è stato arrestato». Voleva un'azione eclatante, dimostrativa. Che servisse a vendicare gli affronti e a dimostrare a tutti la potenza del suo gruppo. Il 22 aprile, presso un circolo ricreativo alle Fontanelle, due uomini, ritenuti contingui ai Vastarella, cadono sotto i colpi dei killer. In tre restano feriti. © Riproduzione riservata