Gioielliere ucciso a Marano, investigatori vicino ad una svolta: ritrovati i preziosi rubati
In casa del fermato sono stati trovati alcuni dei gioielli rubati e le chiavi dell'auto della vittima. Gli inquirenti pensano ad un regolamento di conti legato a debiti non onorati

10 maggio 2017



GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA) - E' stato sottoposto a fermo, con l'accusa di omicidio e rapina, il pregiudicato di 31 anni rintracciato la scorsa notte in un hotel di Ischia e condotto dai carabinieri in caserma, a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, nell'ambito delle indagini sull'omicidio del gioielliere di Marano. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura di Napoli Nord. Nei suoi confronti sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza.

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Nella sua casa sono stati stati trovati alcuni dei gioielli rubati e le chiavi dell'auto della vittima.

Un lavoro certosino è quello dei militari che nelle prossime ore potrebbe portare alla risoluzione del caso. Per gli inquirenti il gioielliere 43enne potrebbe essere stato ucciso per un regolamento di conti legato a vecchie incomprensioni nell'ambito di debiti non onorati.

Tuttavia gli investigatori continuano ad indagare senza escludere nessuna ipotesi nemmeno quella della criminalità organizzata.

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