Domenica 22 ottobre 2017 01:06

Battipaglia. Sequestrata e violentata per due settimane, arrestato l’aguzzino
Una donna di 26 anni, originaria del Marocco, è rimasta per due settimane sequestrata da un connazionale che l'ha violentata e percossa a più riprese.




SALERNO - Quindici giorni filati di violenze sessuali. E' il calvario di cui è stata vittima una ragazza marocchina di 26 anni, sequestrata e violentata dal suo ex per due settimane. Il carnefice, un connazionale 29enne, è stato arrestato a Eboli dai carabinieri, per i reati di sequestro di persona, maltrattamenti, riduzione in schiavitù, violenza e percosse. I militari, durante un servizio perlustrativo, hanno notato la ragazza mentre scappava da un'auto con a bordo il suo aguzzino che, dopo averla raggiunta, l'aggrediva e cercava di costringerla a rientrare nella vettura.

I carabinieri sono intervenuti, mettendo fine all'incubo. Hanno bloccato l'uomo portandolo in caserma. La ragazza, con l'aiuto di un interprete, ha raccontato che, nelle settimane precedenti, i due avevano avviato una relazione sentimentale, finita quando lei ha scoperto che l'uomo è sposato in Marocco. L'uomo però non ha accettato la decisione,  presentandosi a casa sua in località Cioffi di Santa Cecilia dove, puntandole un coltello alla gola, l'ha sequestrata e segregata portandola nella sua abitazione a Battipaglia.

Lì sono iniziate le violenze: 15 giorni di vessazioni fisiche, morali e sessuali. La giovane era riuscita a scappare dopo essere uscita con la scusa di telefonare ai suoi genitori in Marocco. All'interno dell'abitazione del 29enne, nel corso di una perquisizione, sono stati trovati il coltello utilizzato per le minacce e i documenti della giovane. Il pm ha disposto gli arresti domiciliari con richiesta diretta di convalida dell'arresto al gip, che si esprimerà nei prossimi giorni. La ragazza è stata portata in una comunità in località protetta.

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