Mercoledi 19 settembre 2018 20:19

Consumo di anabolizzanti tra i minorenni, da Napoli parte l’allarme


NAPOLI - «Il consumo di anabolizzanti si diffonde sempre di più tra i minorenni, parliamo di ragazzi di 15-16 anni ma ci arriva notizia anche di bambini di 12 anni che stanno cominciando ad assumere queste sostanze anabolizzanti». É questo l'allarme lanciato a Napoli dal professor Luigi Di Luigi, endocrinologo e specialista di medicina sportiva all'università di Roma Foro Italico, nel corso della tavola rotonda sulla fertilità e sessualità maschile all'apertura della settimana della prevenzione.

«Sicuramente nelle palestre già dai 15 anni c'è il rischio - spiega - al di là degli atleti agonisti, che un ragazzo per questioni sociali, per voler apparire come detta la pubblicità, possa ricorrere a questi presidi. Farmaci che sviluppano la muscolatura ma che in età adolescenziale può bloccare la crescita dei ragazzi oltre a tutti i danni cardiovascolari, di sviluppo della fertilità e di possibile insorgenza di tumori del fegato». «Questi prodotti - continua Di Luigi - sono facilmente acquistabili su internet e quindi i ragazzi hanno accesso a queste sostanze senza problemi, arricchendo anche la criminalità organizzata, visto che la vendita online di anabolizzanti sta diventando un business sempre più forte per le mafie. Ma anche nelle palestre c'è sempre qualcuno che carpisce il desiderio dei più giovani di avere un'immagine più attraente e vende loro farmaci».

Anche da Napoli parte un appello ai medici di base nella prima giornata della settimana della prevenzione, aperta dalla tavola rotonda su "La fertilità e sessualità maschile nel III millennio": «Tutti i medici - ha aggiunto Rosario Pivonello professore di endocrinologia all'Università Federico II di Napoli - devono vigilare. Se si nota un improvviso sviluppo della muscolatura, un medico che per qualunque  motivo venga in contatto con questo soggetto una domandina su questo argomento deve farla come pure deve fare un controllo per vedere se questi soggetti hanno i testicoli ipotrofici, avvertendo sui rischi che si corrono assumendo anabolizzanti. Se il soggetto è un minore il medico deve subito informare i genitori». «Nella società - continua - il ruolo del maschio è cambiato tanto che si è ritrovato dinanzi ad una fragilità a cui non era abituato. Questo incide anche sulla sfera sessuale  facendoli vivere un'ansia e un'insicurezza che si traduce anche in disturbi sessuali come la disfunzione erettile o l'eiaculazione precoce. Importante per gli uomini è, dunque, parlarne nella coppia, per affrontare insieme il problema, ma anche con uno specialista come l'andrologo e di uno psicosessuologo».

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