Porto di Napoli, l’Unione europea indaga su aiuti di Stato per 51 milioni di euro
Lo denuncia in una nota l'eurodeputato di Forza Italia Fulvio Martusciello


NAPOLI - La Commissione Europea ha avviato un'indagine sui 51 milioni di euro concessi dall'Italia per il rinnovo e la ristrutturazione dei bacini del porto di Napoli. A rivelarlo è l'eurodeputato di Forza Italia Fulvio Martusciello, che in una nota lancia l'allarme sul possibile crac della società che gestisce lo scalo napoletano.

Secondo quanto riferito dall'eurodeputato forzista, infatti, i tecnici di Bruxelles starebbero verificando se lo stanziamento in questione sia in regola con la normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, dal momento che sembrerebbe essere stata indebitamente avvantaggiata l'azienda Cantieri del Meditteraneo che sovrintende alla riparazione a agli interventi nello scalo. L'indagine della Commissione europea rischia di avere pesanti ripercussioni sulle attività portuali, come sottolinea l'europarlamentare:  «L’avvio della procedura cade in una fase di grande incertezza del porto, che vive un momento di arretratezza dei suoi traffici e una vacatio dovuta all’indecisione del Governo sulle designazioni». In un simile contesto, conclude Martusciello, il procedimento avviato dalla Commissione europea «rischia di produrre un blocco delle attività e una fase di sbandamento. Resta l’amarezza per una procedura non lineare e che come sempre segnala in negativo la nostra città all’Europa intera».

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