Mercoledi 23 agosto 2017 00:45

Napoli, è “Guinness dei primati” di lady multa: cento sanzioni in un mese per aver violato la ztl
La donna ha collezionato involontariamente l'ammontare delle multe. In realtà lady multa aveva regolarmente pagato gli oneri per circolare nella ztl dimenticando però di completare l'iter comunicando la targa della sua auto

10 novembre 2016



NAPOLI - Una dimenticanza nel completare la pratica per il rilascio del permesso ztl può costare davvero cara. 10mila euro e una bella crisi di nervi. Ne sa qualcosa una disoccupata napoletana che di multe ne ha collezionate un centinaio nell'ultimo mese, roba da Guinness dei primati.

Quelle di "lady multa" solo un assaggio di quello che sarà il conto finale, che si annuncia salato, considerato che i verbali sono da 100 euro l'uno e che le multe ricevute fino ad oggi si rifanno al periodo luglio-agosto, mentre le infrazioni sono andate avanti fino ai primi di ottobre. Una previsione finale che si aggira intorno alle 150 sanzioni e a un salasso da 15mila euro.

Questo è successo non perchè la donna si è fatta beffa delle regole, ma perchè, pur avendo regolarmente pagato gli oneri per circolare nella ztl di via Mezzocannone, nel centro storico di Napoli, non ha mai completato l'iter saltando un passaggio decisivo, quello dell'inserimento della targa della sua auto nel sistema che divide gli autorizzati dai trasgressori.

«Una colpevole dimenticanza», così si è difesa la disoccupata convinta di essere in regola e passando, di conseguenza, su e giù per Mezzocannone, più volte al giorno, sotto l'occhio inflessibile della telecamera. Fino a quando, il 7 ottobre 2016, il postino ha bussato alla sua porta consegnandole un rotolo di avvisi di giacenza alla posta lungo quattro metri, presagio delle prime venti multe cui sono seguite tutte le altre.

Ora la donna, assistita dall'avvocato, si è messa in regola ma le multe continuano ad arrivare. «Ormai non le apro neanche più - prova a scherzarci con ironia - ma la verità è che da un mese vivo nell'angoscia più totale. Mi appello al sindaco. Non ho i soldi per pagare e non ho nulla di proprietà, ma posso lavorare gratis per saldare il debito. L'importante è che questo incubo finisca».

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