Martedi 24 aprile 2018 03:16

Anm, gli autobus restano nei depositi: Napoli paralizzata
Disservizi su tutta la rete, l'Anm finisce nell'occhio del ciclone. Migliaia di persone sulle fermate a Napoli, situazione tesa.

11 marzo 2017



NAPOLI - Ennesima giornata critica per il trasporto pubblico a Napoli. Anche oggi, come già era successo ieri, gran parte degli autobus dell'Anm è rimasta nei depositi. Quasi 200 mezzi su 300 non sono usciti in strada. A Cavalleggeri, al Garrittone, a San Giovanni la maggioranza dei mezzi è ferma. I conducenti lamentano una realtà fatta di guasti, problemi di sicurezza. Ma alla base della protesta c'è altro. Tra i sindacati e l'azienda è in atto un braccio di ferro sul salario accessorio. Il blocco dei premi per i prossimi tre anni e gli altri punti del piano industriale piacciono poco e - da settimane - hanno contribuito a creare un clima di tensione all'interno dell'Anm.

Chi ne fa le spese, però, sono i viaggiatori. La folla alle fermate è sempre più ampia, i tempi di attesa sempre più lunghi. I messaggi che arrivano dalle pagine social dell'azienda, come il «disservizi su tutta la rete» di ieri non fanno altro che inasprire gli animi di un'utenza esasperata, ai limiti della sopportazione. La città è paralizzata e chi si sposta per lavoro è costretto a trovare mezzi di trasporto alternativi. Il malumore è esteso anche a coloro che arrivano in città dalla provincia. L'agitazione del personale Ctp, che chiede la regolarizzazione degli stipendi, non fa altro che aggiungere ritardi su ritardi.

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