Sabato 21 ottobre 2017 17:41

Napoli, il giorno di Salvini. Centri sociali infuriati, de Magistris accusa
Mostra d'Oltremare blindata per l'arrivo a Napoli di Matteo Salvini, continuano le contestazioni dei centri sociali. Il sindaco de Magistris: «Se io vado a Mantova...»

11 marzo 2017



NAPOLI - È il giorno di Matteo Salvini. In una Mostra d'Oltremare blindata, alle ore 17, il leader della Lega Nord terrà l'evento organizzato da "Noi con Salvini", il movimento del Carroccio che opera nel centro-sud. Alla kermesse si arriva dopo ore ad altissima tensione. Ieri, nel tardo pomeriggio, l'incontro tra Salvini e i suoi elettori pareva andato a monte. Gli attivisti dei centri sociali che avevano occupato la sala conferenze della mostra erano andati via festanti, annunciando che la società aveva rescisso il contratto con gli organizzatori. Poi, a prima sera, la doccia fredda. Il ministro dell'Interno Minniti dà ordine al prefetto di far svolgere la manifestazione. Detto fatto, l'ordinanza è stata notificata alla società Mostra d'Oltremare. Immediata la reazione degli attivisti, che parlano di «atto gravissimo» e di «Pd e Lega Nord facce della stessa medaglia».

de Magistris: «Se io vado a Mantova...»

Anche il sindaco de Magistris non ha usato parole tenere. «Nessuno ha tolto il diritto di parola a Salvini. A lui, che fa apologia del fascismo, non possiamo consentire la disponibilità di un’articolazione del Comune di Napoli. Ci sono tanti luoghi della nostra città, ci sono le piazze, le strade, le strutture private. Si poteva fare ovunque, con le medesime garanzie di ordine e sicurezza pubblica». Il primo cittadino si riferisce alla partecipazione maggioritaria di Palazzo San Giacomo nella società Mostra d'oltremare. C'è da sottolineare, però, che l'organo di governo, in questi casi, è il consiglio di amministrazione. Poi ipotizza: «Se vado a Mantova il sindaco può dirmi ‘non ti do il Comune’, ma non lo farà mai perché noi non aspiriamo alla xenofobia e al razzismo. Se a Mantova l’amministrazione comunale ritenesse di non darci la possibilità di entrare, noi ce ne faremmo una ragione e andremmo in piazza e in strada col sorriso».

Salvini attacca i centri sociali

E Salvini? Il leader della Lega ha sempre tenuto il punto, annunciando - anche quando l'evento sembrava saltato - che lui a Napoli ci sarebbe andato. Come da programma, è sbarcato a Capodichino un'ora fa. Immediatamente ha risposto ai contestatori con un post su facebook: «I bravi ragazzi dei centri a-sociali di Napoli hanno annunciato che mi daranno "il foglio di via", loro "preferiscono i clandestini a Salvini". Facile fare i buoni coi soldi degli altri... BARCONE per tutti! P.s. Ma mamme e papà di 'sti fenomeni dove stanno??». Niente di nuovo sotto il sole, dunque. Così, mentre Salvini prepara il suo evento e gli attivisti organizzano il corteo di protesta, che si annuncia «pacifico, ironico e festoso», il resto della città fa spallucce e guarda avanti. L'ospite non è dei più graditi ma - forse - è stato oggetto di un'attenzione eccessiva.

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