Lunedi 25 settembre 2017 13:39

Milano, all’Esselunga appare un volantino razzista: «Attenti ai napoletani truffatori»

11 marzo 2017



MILANO - Sta facendo discutere il contenuto dell'avviso apparso all'Esselunga di Via Feltre a Milano, che mette in guardia i dipendenti dai "napoletani truffatori". All'origine del volantino ci sarebbe la pratica di alcuni clienti che farebbero passare sul rullo della cassa una bottiglia di vino per controllarne il prezzo, e poi far passare alcuni colli già chiusi con etichette molto più costose, ingannando in questo modo il cassiere.

Il contenuto dell'avviso

«Avviso a tutti i cassieri - si legge sul volantino incriminato - quando si presentano i famosi "napoletani" alla vostra cassa e vi chiedono di passare un prodotto come campione dei colli chiusi che hanno nel carrello, dite loro di mettere tutti i colli del loro carrello sul rullo, poichè in molti negozi sono riusciti a comporre i colli con vini costosi e a far battere alla cassiera la bottiglia che costa meno. Se si rifiutano di mettere la loro spesa sul rullo siete autorizzati a non battere loro la spesa e a chiamare un responsabile».

La denuncia di Borrelli

«Non siamo di fronte a sfottò o cose del genere - ha dichiarato il consigliere dei Verdi Francesco Emilio Borrelli - ma a vere e proprie offese che alimentano i pregiudizi e gli stereotipi di cui siamo vittime da anni e siamo stanchi di continuare a subire e di essere anche presi in giro da gente come Salvini che dopo aver cantato che puzziamo viene a Napoli per prendere qualche voto, approfittando della disponibilità di qualche politicante della peggiore destra. Chi scrive cartelli del genere compie reati e dovrà pagarne le conseguenze penali e civili e il risarcimento economico che riusciremo a ottenere lo utilizzeremo per aiutare le associazioni impegnate contro le discriminazioni».

Il provvedimento dell'azienda

L'azione non è rimasta comunque impunita. E' stato infatti immediatamente sospeso dalla direzione dell'Esselunga il dipendente artefice del volantino discriminatorio. L'azienda, anzi, ha tenuto a precisare di aver preso le distanze dall'iniziativa e, attraverso un comunicato, si è detta «sinceramente rammaricata per quanto accaduto», precisando, appunto, che si è trattato del gesto di un singolo dipendente.

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