Mercoledi 13 dicembre 2017 00:56

Camorra, ville in stile “Gomorra”: sequestrato patrimonio da 15 milioni di euro al figlio del boss “Sandokan”




NAPOLI - Il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato un patrimonio illecito di oltre 15 milioni di euro riconducibile al primogenito, Nicola Schiavone, 37 anni, del boss Francesco (detto "Sandokan"). Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su proposta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli e ha riguardato undici società, dieci fabbricati, sedici automezzi nonchè numerosi rapporti bancari e polizze vita. Il 37enne, che dopo l'arresto del padre aveva ereditato la leadership in una delle più pericolose fazioni del clan dei "Casalesi", è stato arrestato il 15 giugno 2010 e attualmente si trova recluso nel carcere de L'Aquila, sottoposto al regime di carcere duro del 41-bis. Era stato in passato colpito da numerosi provvedimenti di carattere giudiziario che lo vedono coinvolto in plurimi omicidi, estorsioni, intestazioni fittizie di beni e in tutta una serie di altri reati connotati dal carattere associativo di stampo camorristico. A seguito di numerose indagini, il Gico di Napoli è riuscito ad individuare uno degli imprenditori più vicini e fedeli al figlio di "Sandokan". In particolare, secondo quanto emerso dalle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, l'uomo rappresenta una vera e propria longa manus del figlio del boss, essendo deputato, tra l'altro, ad effettuare investimenti direttamente per conto di questi in una serie di attività commerciali, anche mediante il ricorso all'intestazione a terzi soggetti o propri familiari. Tra le attività commerciali sequestrate ci sono un grande deposito di materiali edili a Trentola Ducenta, in provincia di Caserta, un punto scommesse a Teverola e un negozio di calzature all'interno di un centro commerciale di Teverola, sempre nel casertano. Sequestrata anche la lussuosissima villa stile "Gomorra", con il salotto simile a quello che si vede in casa Savastano, al centro di Casal di Principe, a pochi metri dalla casa comunale, che già nel 2012 era stata sottoposta a vincolo cautelare nell'ambito di uno dei tanti procedimenti penali a carico del figlio di "Sandokan". © Riproduzione riservata