Mercoledi 20 settembre 2017 05:43

Gioielliere ucciso a Marano, il 31enne fermato per omicidio aveva dei complici




MARANO DI NAPOLI (NA) - Non sarebbe entrato in azione da solo ma avrebbe avuto dei complici il 31enne rintracciato ieri in una camera d'albergo di Ischia e sottoposto a fermo dai carabinieri di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, e dal pm di Napoli Nord Simone de Roxas nell'ambito delle indagini sull'omicidio del gioielliere di 43 anni ucciso la sera dell'8 maggio scorso, con un colpo di pistola alla tempia, all'interno del suo negozio di Marano di Napoli.

All'indagato, gli inquirenti contestato i reati di omicidio e rapina in concorso, oltre a reati legati al possesso illegale di armi, sebbene la pistola usata per uccidere il 43enne finora non sia stata trovata. Le attenzioni degli investigatori si stanno ora concentrando sul movente dell'omicidio, sebbene, almeno all'apparenza, gli indizi portino a pensare che si sia trattato di una rapina finita male. Al momento l'unica cosa certa è che il 31enne conosceva la vittima.

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