Martedi 19 settembre 2017 22:43

Scrutini bloccati a Napoli, insegnanti contro la “Buona scuola”




NAPOLI - Blocco degli scrutini in numerosi istituti scolastici di Napoli e provincia. È questa la forma di protesta adottata dal personale docente contro la "Buona scuola", il decreto di riforma del sistema scolastico messo a punto dal governo Renzi, il cui iter di approvazione parlamentare ha subìto recentemente un forte rallentamento. Dieci in particolare, secondo Napoli Today, le scuole interessate dal blocco degli scrutini in programma nelle giornate di ieri ed oggi: si tratta degli istituti Duca degli Abruzzi, Rossini, Nitti, Volta, Majorana, Siani, VIII Righi a Napoli, e Virgilio, Flacco e Segré nella provincia. L'assenza di un singolo docente impedisce, infatti, l'avvio dei lavori del consiglio di classe,che dovranno in ogni caso svolgersi entro cinque giorni dalla prima convocazione. La protesta non coinvolge al contrario gli scrutini delle quinte classi, che per legge debbono essere garantiti, pena l'interruzione di pubblico servizio. «Si tratta di un tipo di protesta che ci penalizza, che si ritorce alla fine contro di noi – dichiara Elena Melillo, docente di lingua inglese del Duca degli Abruzzi a Bagnoli – il 15 si insediano già le commissioni d'esame ed a quel punto bisognerà comunque aver finito gli scrutini. Tuttavia è l'unico modo che abbiamo per farci sentire. Ci stiamo coordinando mediante una mailing list. Gli studenti si muoveranno a settembre, ma potrebbe essere tardi. Noi intanto siamo in molti, abbiamo accanto anche numerosi presidi. Vogliamo dare un segnale forte del nostro disaccordo su quanto si è deciso a Roma». © Riproduzione riservata