Martedi 22 agosto 2017 20:30

Stazione La Trencia, la controffensiva delle autorità: identificati otto minorenni




NAPOLI - E' il momento delle risposte. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, le autorità fanno sentire la propria presenza nella stazione La Trencia della Circumflegrea. La fermata, posta nel quartiere di Pianura, è stata teatro di una serie di atti vandalici che hanno addirittura fatto paventare la possibilità di una chiusura. La Trencia è una specie di avamposto di frontiera, una roccaforte in ostaggio ai gruppetti di giovinastri che imperversano da mattina a sera, senza alcun rispetto nei confronti dell'utenza. Stamattina il personale dell’Unità Operativa Tutela Minori della Polizia Municipale è intervenuto nella stazione, su segnalazioni da parte dei cittadini circa la presenza di una baby gang che metteva in pericolo il regolare svolgimento del servizio nonché l’incolumità del personale e dei passeggeri. Gli agenti hamp effettuato nei pressi della stazione una serie di controlli ed ha fermato ed identificato 5 minorenni, segnalati come appartenenti alla banda, intenti a fare uso di droga all’interno della stazione. I minorenni, dopo gli accertamenti di rito, sono stati affidati ai rispettivi genitori informati di quanto accaduto. La municipale ha fermato altri tre giovani, due appena maggiorenni ed un minore, che a bordo di due motoveicoli ad alta velocità, imperversavano all’interno della stazione ferroviaria, in zona vietata, creando disagio e spavento nei passeggeri. I veicoli, condotti senza patente e privi di copertura assicurativa, sono stati sottoposti a sequestro mentre il minore è stato affidato ai propri genitori. Per tutti i fermati scatteranno le dovute segnalazioni alle autorità competenti; in particolare, per i minori di età, verrà informata della condotta scorretta la Procura per i Minorenni. Durante la mattinata si è tenuto anche un sopralluogo della dirigenza dell'Eav, accompagnata dal presidente della Municipalità Giannalavigna e diversi assessori) e dal consigliere regionale Enza Amato, Visitata la stazione, verificati tutti gli accessi, gli impianti di risalita (in funzione 3 scale mobili su quattro e l’ascensore) presi alcuni impegni tra cui sopraelevare le attuali grate per impedire materialmente l’intrusione dei vandali; incrementare la video sorveglianza; adire le vie legali per denunziare e chiedere il risarcimento danni le famiglie dei giovani vandali identificati dalla Polizia; aumentare gli standard di pulizia e realizzare un sistema di dissuasori ad ultrasuoni per piccioni che sporcano la banchina di attesa dei treni. © Riproduzione riservata