Domenica 17 dicembre 2017 20:18

La riserva degli Astroni di nuovo in fiamme, vigili del fuoco in azione

11 agosto 2017



NAPOLI - Nuovamente in fiamme l'oasi degli Astroni. Da stamani due nuovi incendi stanno distruggendo la riserva, già pesantemente colpita il mese scorso.

In azione i vigili del fuoco che, insieme agli uomini della protezione civile e della polizia municipale, cercano di domare le fiamme, sebbene l'operazione risulta complessa a causa del vento. Due focolai sono stati individuati: in zona Rotondella e sul versante di località Sperone dove sta operando un elicottero.

A causa delle raffiche di vento le fiamme stanno minacciando anche la collina di Cigliano, ai margini settentrionali degli Astroni, e la dorsale Pianura-Chiaiano.

Attivato Copernicus per una migliore mappatura degli incendi

Intanto dal 13 luglio scorso, il dipartimento della Protezione civile, in qualità di authorised user nazionale, ha attivato il servizio di mappatura satellitare operativo a livello europeo Copernicus emergency management service in modalità rapid mapping, per la richiesta di mappature delle aree colpite dai principali incendi che stanno interessando il centro e il sud dell’Italia.

In questi giorni, il programma di osservazione della terra svolge la funzione di supporto delle istituzioni italiane competenti in materia di antincendio boschivo quali le Regioni, il corpo nazionale dei vigili del fuoco, il ministero dell’Ambiente e l'Arma dei carabinieri, concentrando l’attività sulle aree individuate e interessate dall'emergenza, anche in considerazione delle richieste di intervento della flotta aerea dello Stato pervenute al centro operativo aereo unificato(Coau), dall'11 luglio ad oggi.

La mappatura del territorio interessa un totale di 16 aree distribuite tra Campania, Sicilia, Calabria e Abruzzo, ed è prodotta a partire da immagini satellitari ottiche ad alta risoluzione. La perimetrazione delle aree è estratta attraverso un processo automatico basato sul calcolo di un indice radiometrico che permette di identificare le aree incendiate, controllata manualmente e confrontata con un'immagine pre-evento, senza alcuna forma di validazione con dati raccolti direttamente in loco.

Tutti i prodotti generati sono resi disponibili sul portale ad accesso pubblico del servizio Copernicus emergency rapid mapping che permette di scaricare i prodotti in tre formati raster (geopdf, geojpg e geotiff) in tre risoluzioni (100, 200 e 300 dpi) e i vettoriali di tutti i contenuti informativi, come shape file (shp). Quale esempio dei prodotti elaborati dal servizio Ems-Copernicus si riporta la mappe elaborate per l'area del Vesuvio.

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