Lunedi 23 ottobre 2017 00:58

Sequestrati a Castellammare di Stabia 100 chili di datteri di mare, denunciati tre pescatori
I tre, già pregiudicati per precedenti analoghi, sono accusati di ricettazione e danneggiamento ambientale




CASTELLAMMARE DI STABIA - Questa mattina alle prime luci dell'alba i militari del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia ha sequestrato 100 chilogrammi di datteri di mare pronti ad essere rivenduti a nero per un valore complessivo di circa 10mila euro. L'operazione è avvenuta in località Acqua della Madonna, dove i militari della locale Capitaneria di Porto hanno sorpreso tre uomini, di età compresa tra 35 e 58 anni, che rientravano a bordo di un motoscafo carico di molluschi e delle più disparate attrezzature necessarie alla pesca e all'esplorazione dei fondali marini.

L'imbarcazione impiegata per la battuta di pesca abusiva lungo le coste della penisola sorrentina era stata peraltro dotata di un potente motore fuoribordo. I tre pescatori, già noti alle forze dell'ordine per numerosi precedenti specifici, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per i reati di ricettazione e danneggiamento ambientale dal momento che oltre all'ingente quantitativo di molluschi protetti, i militari hanno rinvenuto a bordo del motoscafo anche alcune pietre con sedimenti corallini abusivamente estratte dai fondali.

Durante la conferenza stampa, il capitano di fregata Guglielmo Cassone che ha condotto le operazioni ha sottolineato l'enorme danno ambientale all'ecosistema marino prodotto dalla pesca di frodo di questo tipo: il dattero di mare è infatti un mollusco che cresce scavando dei buchi all'interno della roccia marina, motivo per il quale estrarre questo tipo di frutto significa frantumare interi tratti di costa, arrecando inevitabilmente ingenti danni al delicato ecosistema marino.

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