Giovedi 21 settembre 2017 10:31

Fondi Unesco per riqualificazione centro storico, a Napoli si perdono 100 milioni di euro




NAPOLI - Sono circa 100 milioni di euro, destinati alla riqualificazione del centro storico di Napoli, che andranno persi il prossimo 31 dicembre. Si tratta dei fondi Ue e dell'Unesco stanziati nel lontano 2007. Dunque, da allora, come si apprende da Il Corriere del Mezzogiorno, nessun progetto è stato portato a termine e con esso nessuna riqualificazione e nessun posto di lavoro in più sia nei cantieri che nell’indotto. Dal 2008, quando l'Unesco inviò a Napoli una missione ufficiale per spingere l'Italia a mantenere l'impegno di spendere 280 milioni di euro per restaurare il centro antico, nulla è stato fatto. I progetti sono rimasti sulla carta e da lì non hanno mai visto attuazione sebbene siano stati programmati ufficialmente. Passano quattro anni, nel febbraio 2012 il vice direttore generale per la Cultura dell’Unesco inviò una lettera al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, sollecitando l'amministrazione a procedere con la valorizzazione del centro storico. Ma la musica non cambia, dopo una serie di risposte evasive si è dato avvio a soli 3 cantieri su 28: San Paolo Maggiore, Pietrasanta e Insula del Duomo, per il resto nulla, tutto rimane fermo. Passano altri tre anni e nel 2015 si iniziano a vedere i lavori in altri cantieri: in totale nove compresi quelli del 2012 che sono in dirittura d'arrivo, soprattutto il progetto per la Curia per il Duomo. In sostanza, in un lasso di tempo che va dal 2007 al prossimo 31 dicembre 2015, data in cui scadono i termini, solo tre progetti su 28 saranno ultimati. Paradossale come situazione in cui ancora non è chiaro il motivo di questo forte ritardo. Sarà l'incapacità della classe politica e di chi amministra Napoli, come denuncia il comitato di Portosalvo nelle vesti del presidente Antonio Pariante, o l'inettitudine operativa, la burocrazia, la cattiva gestione dei progetti o ritardi nelle gare come denunciano altri ancora? Fatto sta, i soldi non ci sono e chi ci rimette come al solito è la città di Napoli. © Riproduzione riservata