Martedi 21 novembre 2017 08:50

Napoli, sigilli ai gazebo di piazzetta Rodinò. La Procura indaga per abusi edilizi

12 gennaio 2017



NAPOLI - Sono sei i bar, pub e ristoranti finiti nel mirino della Procura di Napoli, che nella giornata di ieri ha disposto l'apposizione dei sigilli ai gazebo che le attività avevano montato sulla strada. Il motivo? Gli inquirenti indagano per mancanza di autorizzazioni e a dettagli sulle concessioni per le strutture esterne, utilizzate per ospitare sedie e tavolini riservati alla clientela.

In attuazione del provvedimento a firma del procuratore aggiunto, Nunzio Fragliasso, e dal sostituto Luigi A. Cannavale, il reato contestato dalla magistratura riguarda una diversa modalità di occupazione del suolo pubblico rispetto a quella consentita dalla legge.

Sono così scattati i sigilli per 5 dei sei locali in questione - al sesto, chiuso a causa della assenza del titolare, gli verrà notificato il provvedimento al suo riento a Napoli.

L'operazione si inscrive in una collaborazione fra Comune e magistratura, con l'intento di far rispettare le regole vigenti a tutti i commercianti della zona, che si afferma sempre più essere il centro nevralgico della movida nella Napoli bene.

Per la precisione, da Palazzo San Giacomo era stato dato il benestare per l'installazione di soli ombrelloni e relativi suppellettili per agganciarli al suolo. Una concessione superata di gran lunga dall'installazione dei gazebo, permanentemente ancorati, in una zona che ricade sotto i vincoli della Sovrintendenza.

Non si è fatta attendere la reazione dei titolari, o chi per loro. Questa mattina, infatti, su una delle strutture sequestrate è apparso un cartello con su scritto: «Stasera cantine si sposta al Bisi, angolo via Bisignano».

Esultano invece gli abitanti della zona, che fanno risalire proprio ad alcune di queste attività il caos che affligge la zona nei week-end. Caterina Rodinò, presidente del comitato Chiaia Vivibile, si è fatta portavoce di questa ondata d'entusiasmo: «Possiamo finalmente dire che è stata fatta un po' di sana legalità. Speriamo che questa piazzetta del centro di Napoli (patrimonio mondiale dell'Unesco) riacquisti il giusto decoro senza più quelle pedane ed ombrelloni con plasticoni appesi, tavoli e sedie multicolor, che la deturpano ogni giorno».

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