Venerdi 23 febbraio 2018 03:38

Omicidio Fortuna Loffredo, il papà della bimba: «I veri assassini sono ancora liberi»

12 gennaio 2017



NAPOLI - Prosegue il processo per la morte della piccola Fortuna Loffredo, la bimba di sei anni violentata e lanciata nel vuoto nel Parco Verde di Caivano, il 24 giugno del 2014. Lo stesso edificio dal quale precipitò un anno prima, il piccolo Antonio Giglio, figlio di Marianna Fabozzi, imputata per concorso in abusi sessuali insieme con il suo ex convivente Raimondo Caputo.

Pietro Loffredo, il padre di Fortuna al tempo del suo omicidio detenuto in carcere, non crede alla ricostruzione dei pm che vedono Caputo come l'orco della vicenda.

Come riporta Il Mattino, il papà della bimba ha presentato una denuncia in cui sospetta del delitto l'ex convivente della mamma di Fortuna, la sorella di questi, e la madre dei due, la donna che fece sparire la scarpetta di Chicca. Tutti abitavano all'ottavo piano, da dove la bimba fu scaraventata verso la morte.Si tratta di una denuncia pesante, quella di Loffredo, che, tuttavia, non avendo prove né riscontri, rischia di essere accusato di calunnia.

E mentre lui lancia nuove accuse, Marianna Fabozzi, l'ex compagna di Caputo, resta chiusa nel silenzio. Non è accusata di complicità nell'omicidio ma di non aver impedito che l'imputato abusasse delle figlie.

© Riproduzione riservata