Martedi 22 agosto 2017 14:53

L’Iphone suggerisce «lavali» dopo «Vesuvio», ma Apple non ha colpe

12 gennaio 2017



«Vesuvio lavali col fuoco» è una frase che, solitamente, viene intonata negli stadi italiani quando la squadra di casa incontra il Napoli. Uno sfottò becero, che fa infuriare - e tanto - i sostenitori azzurri. Che, manco a farlo apposta, si sono ritrovati il suggerimento «lavali» dopo la parola «Vesuvio» sui propri Iphone e Ipad. La scoperta è stata fatta ieri dagli addetti di Radio Kiss Kiss. Apriti cielo. Immediatamente si è alzato un polverone. Accuse di razzismo alla Apple, minacce di boicottaggio e addirittura un trend topic su twitter sull'affaire #VesuvioApple. Nella questione è intervenuta anche Nina Moric che, via facebook, ha annunciato di voler vendere il proprio Iphone.

La "discesa in campo" di Nina Moric

«Voglio anche io unirmi al popolo Napoletano - ha scritto la showgirl -, per lo schifo che l'Apple ha riservato loro, in pratica se scrivi Vesuvio il tuo dispositivo ti suggerisce la parola (lavali). Apple composta da persone false e ipocrite, perché poi i soldi dei Napoletani quando si comprano l'iPhone li prendete! Roba da lanciare l'hashtag: ueUaglióBellStuSamsung». Nessuno le avrà spiegato che, in realtà, anche lo slang «Ue uagliò bell stu orologio» è stato creato sui social per prendere in giro i napoletani, accusandoli di essere scippatori. La bella croata, poco dopo, ha anche postato una foto del suo smartphone, con tanto di scontrino, confermando di volerlo vendere.

La verità sul suggerimento della discordia

Non si sa se la Moric abbia poi concluso l'affare con qualche acquirente, ma è certo che le polemiche sono andate avanti fino a notte inoltrata. Tutti contro la Apple che, però, non ha alcuna colpa. Sui dispositivi con la "mela" sono installate delle tastiere predittive che creano un dizionario locale, contenente e frasi e i neologismi utilizzati più di frequente dal utente e un database collettivo in Cloud. In pratica non è necessario che l'utente digiti una frase perché questa resti immagazzinata nello smartphone. Il suggerimento potrebbe arrivare ugualmente, grazie all'attività degli altri utenti, memorizzata nel Cloud e all'elaborazione probabilistica del linguaggio e agli algoritmi di machine learning che apprendono e si adattano allo stile di scrittura dell'utente. Se il vostro Iphone suggerisce frasi razziste non è colpa di Apple, ma degli altri utenti.

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