Venerdi 24 novembre 2017 12:27

Omicidio Fortuna Loffredo, la confessione di Caputo: «Ho abusato dell’amichetta ma non ho ucciso Chicca»

12 aprile 2017



NAPOLI - Ha ammesso di aver abusato sessualmente dell'amichetta di Fortuna Loffredo, la figlia della sua ex compagna, Marianna Fabozzi, ma non di essere l'assassino di Chicca. E' quanto ha dichiarato Raimondo Caputo, detto "Titò", accusato di avere ucciso Fortuna, la bimba morta il 24 giugno del 2014 dopo essere caduta dall'ottavo piano del palazzo dove abitava, nel parco Iacp di Caivano, in provincia di Napoli.

A renderlo noto è Il Mattino. L'outing l'ha fatto ieri, dopo la sospensione dell'udienza del processo a suo carico a causa dello sciopero della Camera Penale. L'ammissione dovrebbe essere resa nota nella prossima udienza del 2 maggio, stando a quanto scritto nell'articolo.

Caputo torna ad accusare la sua ex riferendo anche le modalità dell'assassinio di Fortuna: Marianna l'avrebbe afferrata per i piedi, graffiandola, e poi gettata giù. Le sarebbe rimasta in mano la scarpetta di cui poi si sono perse le tracce.

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